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Pisa

Pari meritato, due esordi promettenti

Pari meritato, due esordi promettenti

Contro lo Spezia il Pisa ha dato tutto: pagelle insufficienti solo in attacco

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PISA. Quello visto in campo sabato contro lo Spezia è stato un Pisa tutto cuore, capace di tenere testa a un avversario sceso in Toscana con una classifica migliore e di supplire alle tantissime assenze tra i titolari. Finita l'epoca Petroni e iniziata quella dei Corrado, l'Arena Garibaldi ha sostenuto i nerazzurri dal primo all'ultimo minuto di una gara difficile e dai bassi contenuti tecnici. Ventunesimo punto e nono pareggio stagionale per il Pisa di Gennaro Gattuso, atteso sabato prossimo alle 20.30 dalla trasferta di Benevento. Nel match con lo Spezia sono tornati a disposizione in extremis Lazzari, subito inserito in squadra da Gattuso, e Mudingayi subentrato nella ripresa a Samuele Birindelli messo ko dai crampi; debutto in B sia per il giovanissimo terzino destro(classe 1999) figlio di Alessandro, sia per il centrocampista Giulio Favale (classe 1998) che a metà ripresa ha sostotuito Lazzari. Per entrambiuna promozione a pieni voti. Nerazzurri in campo inizialmente con il 4-4-2 (e l’ultima mezzora col 4-3-3, arretrando Golubovic e Mannini sulla linea dei terzini; aquilotti col 4-3-3. E’ stata una partita molto bloccata, con poche occasioni per lo Spezia (soprattutto tiri dal limite o da fuori) e una nel finale per il Pisa con Eusepi. Di più, onestamente, non si poteva chiedere ai Ringhio-boys.

Quasi ottomila gli spettatori paganti, praticamente tutti pisani perché gli ultrà spezzini, seguiti dal resto della tifoseria ligre, hanno disertato la trasferta per protestare contro i pochi biglietti (430) a disposizione nel settore ospiti. Meno di una ventina gli “irriducibili” che si sono presentati comunque in curva Sud.

LE PAGELLE

6 UJKANI Ricordiamo una parata per tempo, entrambe facili. Semrpe sicuro e affidabile nel rilancio.

6.5 BIRINDELLI Nessuna emozione. Attento e concentrato, non molla un centimetro. Guadagna più volte gli applausi dell'Arena, esce per crampi. Garibaldi. Dall’11' st 7 MUDINGAYI Si piazza davanti alla difesa, pronto a calamitare e smistare anche i palloni più insidiosi. Fa sentire il fisico, la personalità e l'esperienza maturata in tanti anni di A.

6.5 DEL FABRO Di rado fronteggia direttamente Granoche, spesso deve chiudere in seconda battuta. Qualche sbavatura in disimpegno ed un grande intervento in spaccata nei minuti finali.

6+ FAUTARIO "El Diablo" Granoche lo cerca per metterlo in difficoltà. Preziosissimo l'intervento in scivolata che ferma un insidioso contropiede nei minuti conclusivi.

6 LONGHI Riportato in posizione di terzino ma davanti ad un attacco a 3, lascia soprattutto a Mannini il compito di attaccare da sinistra. Dal 24'st 5.5 CANI Non ha un impatto facile sulla partita.

6+ GOLUBOVIC Da ala può proporsi con continuità e crossare, opportunità che sfrutta in un paio di occasioni. Quando torna a fare il terzino deve soprattutto combattere.

6.5 VERNA Caparbio come sempre, respinge o recupera palloni anche nella metà campo avversaria.

6.5 LAZZARI Diligente a copertura della retroguardia, impiega molti minuti per inserirsi nel gioco. Con un tocco di palla sa illuminare l'azione, ma purtroppo è scarsa la benzina nel serbatoio. Dal 28' st 6+ FAVALE Ha coraggio da vendere. Dopo qualche secondo di comprensibile emozione, inizia a puntare ogni pallone che passa dalle sue parti, intervenendo con buona scelta di tempo, oltretutto senza essere un incontrista di ruolo.

6 MANNINI A grandi falcate percorre la fascia sinistra, subendo spesso fallo. Soffre quando deve fare il terzino puro ma grinta e spirito di sacrificio lo fanno sempre uscire a testa alta.

5.5 PERALTA E' vivace fin dai primi minuti, smarrendosi però sempre negli ultimi 20 metri.

5.5 EUSEPI Poche occasioni per mettersi in luce, tranne nel finale. Per un pelo non approfitta di uno svarione in area bianconera. Pochi minuti dopo il centravanti si gira bene, ma il tiro è respinto.

Carlo Palotti

Massimo Berutto

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