Gioco
Lisuzzo: Pisa ti forgia come un forno per metalli
La lettera d’amore per la città del difensore nerazzurro su facebook «Non è Sparta, ma se impari a combattere qui sopravvivi ovunque»
PISA. «Questa non è Sparta ma questa è Pisa e qui se impari a combattere sopravvivi ovunque». Un giorno importante per Pisa e la squadra raccontata dalle emozioni di uno dei suoi protagonisti più importanti. Andrea Lisuzzo a Pisa ha vissuto due volte: la prima quando dopo la stagione fallimentare con Piero Braglia era oggetto della contestazione dei tifosi; la seconda come ministro della difesa della squadra di Gattuso promossa in B. Lisuzzo insieme a Cani e Montella ha firmato giovedì scorso all'ufficio territoriale del lavoro la rinuncia ai premi e ad alcune pendenze arretrate che la squadra aveva in sospeso con la vecchia proprietà. Ma oggi è il momento di voltare pagina e attraverso una lettera sulla sua pagina facebook il difensore nerazzurro mostra tutto l'amore per questa piazza e questi tifosi, dando il benvenuto ai Corrado: «Buongiorno buongiorno perché oggi è veramente un "Buon Giorno "anzi oggi è il Giorno .... il giorno che aspettavamo ,il giorno che desideravamo, il giorno che pregavamo arrivasse ,il giorno per cui tutti eravamo disposti a qualsiasi cosa e non dico soltanto a Pisa e provincia ma anche dove esiste un minimo di coerenza e amore per il calcio ,in posti dove si sono vissuti momenti di simile attitudine perché in fondo in fondo chi più chi meno di momenti di sconforto in balia degli eventi e di persone fatiscenti senza morale e momenti dove devi solo sperare, li abbiamo trascorsi un po' tutti non solo a Parma e Treviso le più recenti ma anche Palermo Napoli Firenze e potrei continuare ancora seguendo la dorsale dell' Appennino Bari Catania Trieste Ecc. ,con esiti anche molto differenti dal nostro...».
Continua così la lettera di Lisuzzo: «Questo per dire che oggi ha vinto la giustizia, ha vinto chi lotta ha vinto la plebe ha vinto il buonsenso hanno vinto tutti coloro che hanno vissuto queste vicissitudini con il senso di appartenenza ... che in me come un germoglio debole e fragile dopo 3 anni 5 allenatori e 5 presidenti o presunti tali è cresciuto, si è fortificato ma di quella forza che è anche flessibilità per modificarsi alle intemperie; dicono che San Ranieri veglia ancora su Pisa, che la torre bellissima nella sua imperfezione storta non cascherà mai dicono che è meglio un morto in casa che un pisano all' uscio ...».
E ancora: «Io invece dico che Pisa ti forgia come in un forno per metallo, io dico che qui si è lottato ai tempi dei pirati ma si lotta ancora e impari a farlo, io dico che qui il simbolo della tifoseria e una maglia numero 7 strappata... questa non è Sparta come nei film, questa è "Pisa "e qui se impari a combattere, sopravvivi ovunque. Qui se impari la Pisanità che ti entra dentro le vene come fosse un fiume in piena puoi navigare tutti i mari... Solo per questo siamo riusciti a dire Buongiorno 23 dicembre 2016 ringraziando ovviamente la famiglia che ha permesso questo per farci Godere il nostro adesso "magico" Pisa. Ciao a tutti». (a.c.)
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