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Beach Soccer, futuro appeso a un filo

 Beach Soccer, futuro appeso a un filo

Il presidente del Pisa Alessandro Donati: serve un campo o dovremo chiudere

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PISA. Il futuro del Pisa Beach Soccer è appeso ad un filo: «Stiamo compiendo una vera e propria corsa contro il tempo per trovare una "casa" al fine di garantire l'attività sportiva 2017», dice il presidente Alessandro Donati. «Assieme a tutto il consiglio direttivo lavoro da mesi per trovare una soluzione ma, nonostante il coinvolgimento dell'amministrazione comunale di Pisa e dell'assessore allo sport Salvatore Sanzo che ha sempre dimostrato vicinanza sin dalla nostra fondazione, ad oggi non siamo riusciti a cogliere nessun risultato tangibile».

Spiega Donati: «Siamo molto amareggiati, nonostante il nostro impegno per rappresentare al meglio la città di Pisa nella disciplina del beach soccer nel massimo campionato italiano di serie A con risultati lusinghieri visto il quarto posto in campionato e la finale scudetto sfiorata, dobbiamo inevitabilmente registrare un disinteresse verso la nostra società da parte delle istituzioni, delle associazioni turistiche di categoria e da altre società sportive».

È necessario uno spazio (sul litorale, in città o in provincia) per poter costruire un campo da beach soccer per l’attività sportiva e ricreativa che va dalla prima squadra (serie A) al settore giovanile e a quello femminile. Ma «le associazioni turistiche del litorale e i proprietari/gestori degli stabilimenti ci hanno voltato le spalle. Si preferisce navigare a vista, difendere qualche metro quadrato di sabbia dove mettere ombrelloni e sdraio che non saranno mai noleggiati, piuttosto che guardarsi un po' intorno e vedere cosa sono capaci di fare in altre città dove il beach soccer è diventato occasione di aggregazione e di attrattiva turistica che permette agli esercenti di fare buoni affari».

Fra le società sportive una buona opportunità di collaborazione era arrivata dalla provincia, in particolare da Migliarino con un progetto per la costruzione di un centro sportivo che prevedeva anche una "beach arena" ma gli organi competenti per ora hanno bocciato il progetto. Sempre in provincia, pochi giorni fa un imprenditore e presidente di una società sportiva si è interessato alle vicende del club e «questa ad oggi rappresenta l'unica ancora di salvataggio. Siamo veramente in balia delle ultime speranze, anche perché a breve dovremo comunicare alla squadra formata da calciatori che fanno parte delle nazionali (Italia, Spagna e Taihti) e che parteciperanno al prossimo Mondiale, le nostre intenzioni, i nostri progetti per la prossima stagione sportiva. Senza un campo ed una base dovremo rinunciare alla serie A e chiudere la società, non ci sono alternative».

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