Il Tirreno

Pisa

A Cittadella la sagra della sfortuna pisana

A Cittadella la sagra della sfortuna pisana

Infortuni a raffica, Di Tacchio espulso e squadra in dieci per oltre un’ora. Decide un gol di Salvi al 46’ del primo tempo

4 MINUTI DI LETTURA





CITTADELLA. Dopo soli quattro minuti dal fischio d’inizio il Pisa (che si era presentato senza 6 giocatori tutti rimasti a piedi per problemi fisici) perde il leader della difesa Lisuzzo per infortunio, prima della mezz’ora perde anche il leader del centrocampo Di Tacchio per espulsione: un rosso diretto per un fallo che molti altri arbitri avrebbero sanzionato con l’ammonizione. E nel recupero del primo tempo, appena prima dell’intervallo, arriva il gol avversario.

È questo il riassunto della trasferta di Cittadella, nata sotto la cattiva stella dell’incertezza fin quasi a sabato sulla stessa circostanza se si sarebbe giocato o no, visti la crisi societaria, gli stipendi e i contributi non pagati e la rabbia dei tifosi che avevano bloccato il pullman della squadra alla partenza per il ritiro. Anzi, gli infortuni, tutti muscolari, sono iniziati ancora prima che l’arbitro desse il via al match: nell’undici titolare c’era Montella che però si è fatto male in fase di riscaldamento.

Di sicuro tutto questo basta per spiegare il fatto che Cittadella-Pisa non si è giocata ad armi pari; eppure i nerazzurri sono rimasti in partita sino all’ultimo minuto, anzi al 92’ Longhi ha avuto anche l’occasionissima per pareggiare (anche se sarebbe stata una beffa ingiusta per il Cittadella) ma ha sparato alto in acrobazia da due passi.

E ora la classifica è da brividi: “ufficialmente” il Pisa ha 20 punti ed è in zona playout, ma se consideriamo la penalizzazione già in viaggio (4 punti) precipitiamo a quota 16, cioè al penultimo posto.

E con lo Spezia, sabato prossimo, mancheranno anche sicuramente Di Tacchio e Sanseverino per squalifica, forse Lisuzzo per l’infortunio di ieri, e ora bisogna sperare che l’arbitro Martinelli non sia un permaloso, perché a fine gara Ujkani è andato da lui col pallone in mano ma poi glielo ha lasciato cadere sui piedi. E in questi casi non si sa mai quale sia la soglia di percezione della “lesa maestà”.

Al Tombolato si è giocato in una giornata freddissima ma soleggiata, davanti a pochissima gente come avviene quasi sempre: nemmeno 2.500 fra paganti e abbonati nonostante la presenza di un manipolo di coraggiosi pisani. Il Cittadella, schierato con il 4-3-1-2 (il trequartista è il giovanissimo Luca Maniero, classe 1998), ha iniziato ad aggredire il Pisa a tutto campo sin dall’inizio, con un Arrighini che per almeno 70 minuti è risultato imprendibile se non con le cattive. Proprio da uno dei numerosi calci di punizione che si è guadagnato è scaturito il gol-partita: eravamo nel recupero del primo tempo e l’ex nerazzurro si è guadagnato una punizione sulla trequarti di destra, battuta molto bene da Paolucci e sulla quale in piena area Salvi è potuto saltare del tutto indisturbato, inzuccando forte e preciso alla sinistra di Ujkani. A proposito di ex, nell’ultimo quarto d’ora il Cittadella ne schierava ben cinque: Arrighini, come detto, ma anche Alfonso, Benedetti, Iori e Strizzolo.

Il Pisa si schierava quasi a specchio, rinforzando le fasce con Golubovic a protezione dei tre difensori. La voglia di resistere a tutti i costi si è vista sempre, qulche occasione è stata anche costruita (Eusepi due volte al tiro, senza sorprendere Alfonso), ma dopo il ko di Lisuzzo al 4’ le cose si sono complicate maldettamente al 28’ quando Di Tacchio ha sbracciato troppo in un contrasto con Maniera, lo ha toccato nettamente in faccia e l’arbitro ha estratto subito il rosso (bastava un giallo, ma tant’è). Poco dopo si è infortunato gravemente il granata Lora, rimasto piantato col piede dopo un tackle su Golubovic: purtroppo per lui si teme la rottura del crociato, sarebbe addirittura il terzo infortunio di questo tipo.

Nella ripresa il Pisa, pur in dieci, tentava di reagire, passando al 4-4-1 dal 23’ con l’ingresso di Gatto. Gli spazi per i locali erano naturalmente più ampi e il Cittadella colpiva due legni: prima con Paolucci che scheggiava la traversa su punizione al 7’ (ma Ujkani era sulla traiettoria), poi con Litteri al 17’ (palla sfiorata di testa su cross di Paolucci dalla trequarti, portiere battuto e palo pieno).

Nell’assalto finale del Pisa la grande occasione per il pareggio: gran cross teso di Mannini da sinistra, in area piccola Longhi tentava la deviazione acrobatica ma alzava sopra la traversa.

Antonio Scuglia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web