Italia
Dino Pagliari chiamato da Camilli alla Viterbese
PISA. Reti bianche non solo per il Pisa, ma anche per Dino Pagliari, di ritorno alla corte di Piero Camilli. Curiosamente nella Viterbese (che ha pareggiato ad Arezzo) l’ex allenatore del Pisa è...
PISA. Reti bianche non solo per il Pisa, ma anche per Dino Pagliari, di ritorno alla corte di Piero Camilli. Curiosamente nella Viterbese (che ha pareggiato ad Arezzo) l’ex allenatore del Pisa è stato rivoluto dal vulcanico patron laziale (ex proprietario dell’Ac Pisa insieme a Carlo Battini), ma non ha ritrovato il direttore sportivo Vincenzo Minguzzi, con cui aveva condiviso la prima avventura in nerazzurro, dalla salvezza del 2010-11 alla metà della stagione successiva, fino all’avvento di Fabrizio Lucchesi. Infatti Minguzzi è stato esonerato qualche settimana fa, per presunti dissidi con Giovanni Cornacchini, allenatore dell’Ancona che nello scorso torneo sconfisse il Pisa.
Camilli ha richiamato a Viterbo un tecnico che a Pisa rischiò di essere licenziato in tronco dall’impaziente Comandante. Pagliari infatti osò rifiutarsi di rispettare la regola dei due under sempre in campo (a cui era legata la riscossione dei contributi federali) per schierare la migliore formazione contro il Siracusa nel bel mezzo della lotta per la salvezza. Alla fine il trainer marchigiano, forte dei risultati, mantenne il proprio posto ed ebbe ragione, portando il Pisa al traguardo della permanenza in Lega Pro.
I due approdi di Pagliari a campionato in corso sulla panchina rossocrociata rappresentarono altrettante scosse positive: provvidenziale il successo esterno di Cava dei Tirreni in una drammatica sfida-retrocessione del 2011, come il 2-1 nel recupero su rigore con il Frosinone nel 2013, primo passo di una cavalcata verso la finale persa a Latina.
Lontano da Pisa invece l'ex attaccante della Fiorentina non ha avuto lo stesso impatto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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