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Gatto e Nacho Varela: tra i due fantasisti un’intesa a prima vista

Gatto e Nacho Varela: tra i due fantasisti un’intesa a prima vista

PISA. Con una nuova coppia, tutta tecnica e dinamismo, Gennaro Gattuso ha alzato il tasso di pericolosità dell'attacco nerazzurro, pur non avendo ancora risolto l'ormai consueto problema del gol....

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PISA. Con una nuova coppia, tutta tecnica e dinamismo, Gennaro Gattuso ha alzato il tasso di pericolosità dell'attacco nerazzurro, pur non avendo ancora risolto l'ormai consueto problema del gol. Lores Varela e Massimiliano Gatto, ai fianchi di Edgar Cani, si sono intesi a meraviglia, sebbene in gare ufficiali prima di Pisa - Bari avessero disputato solo 11' nel finale della trasferta di Cesena. Nell'altra apparizione, la prima ufficiale nel Pisa a Salerno, Gatto subentrò in zona Cesarini proprio all'uruguaiano. In Coppa Italia a Torino la prima partita da titolare per l'attaccante di Trebisacce, in assenza del collega sudamericano, in patria per i funerali del padre. Evidentemente i meccanismi sono stati oliati in allenamento, usando il linguaggio comune del talento, come ha dimostrato il triangolo che ha messo Varela a tu per tu con il portiere del Bari, anzi con la traversa.

DESTINO IN COMUNE. I due fantasisti hanno vissuto vicende calcistiche abbastanza simili lontano da Pisa: poco più di 10 presenze a stagione, sempre alle prese con i guai fisici. La sfida dello staff di Gattuso, vinta lo scorso anno con Lores Varela, è riuscire a gestire atleticamente l'ex clivense prevenendo ogni possibile problema e garantendo continuità di apporto alla causa.

NEL SEGNO DI GATTUSO. Lores, non è un segreto, è un pupillo dell'allenatore. Anche Gatto non è da meno: «L'ho voluto io - ha sottolineato il tecnico nerazzurro dopo il match con il Bari - era fermo da un anno, ma è un giovane con caratteristiche precise, ha le cosiddette tre marce». Il giovane calabrese non poteva essere passato inosservato al corregionale ex milanista: Gatto è cresciuto calcisticamente nello Sporting Club di Corigliano, ossia nel paese natale del campione del mondo, dove quest'ultimo ha una scuola calcio.

TANDEM BEN ASSORTITO. Gatto ama calciare di destro partendo da sinistra, Nacho predilige il piede mancino da armare muovendosi dalla corsia di destra. L'ideale per avere tre bocche da fuoco. Un vantaggio per Gatto rispetto a Peralta, che invece condivide con Varela il piede più congeniale e quindi la rampa di lancio sulla fascia destra. Il livornese e l'uruguaiano possono coesistere se si alternano sull'esterno, partendo uno da rifinitore e l'altro da seconda punta (emblematico il match contro la Spal della scorsa stagione).

CATENA DI SINISTRA. Nel 3-4-3 opposto al Bari la catena era a sinistra. Mannini, come spesso accade, è stato costretto ad arretrare nel quintetto difensivo. Gatto ha alleviato le fatiche del capitano, coprendo le spalle al compagno nei suoi sganciamenti. «Gatto - ha spiegato Gattuso - unisce quantità e qualità nelle giocate».

Massimo Berutto

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di Redazione web