Gioco
Pisa, verso l'ultimo atto per il passaggio del club a Corrado
La Carrara Holding approva il bilancio: salvo sorprese sarà l'ultimo atto della vecchia proprietà
PISA. Oggi alle 17.30 l’assemblea dei soci di Carrara Holding è chiamata, con la supervisione del sindaco revisore Antonio Moretti, ad approvare il bilancio sociale aggiornato al 30 giugno scorso. Non si attendono sorprese: oltretutto a quella data, la famiglia Petroni aveva acquisito tutte le quote societarie solo da due giorni, ovvero la sera del 28 giugno con il “patto di Gallarate” e l’annuncio: «Come auspicato è stato raggiunto, con grande senso di responsabilità da parte di ognuno, quella che riteniamo la più positiva intesa nell’interesse di Pisa e dell’Ac Pisa 1909 [...].
Britaly Post Ltd assumerà integralmente l’onere della gestione confermando Fabio Petroni presidente e Giancarlo Freggia vicepresidente. Nel cda verranno eletti, insieme a Vincenzo Taverniti, altri due qualificati esponenti del mondo sportivo. Gennaro Gattuso e Fabrizio Lucchesi guideranno la parte tecnica rispettivamente come allenatore e direttore generale». Poi le cose sono cambiate in modo così frenetico che sembra di parlare di diverse stagioni fa. Ma quello che conta è che l’approvazione del bilancio, dopo l’offerta vincolante di Magico Srl e l’accettazione firmata dai Petroni mercoledì 7 dicembre, schiude le porte per l’ultimo e decisivo appuntamento, quando il contratto d’acquisto predisposto dall’avvocato Polvani, legale della famiglia Corrado, potrà essere firmato dalle parti davanti a un notaio.
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Scriveva due giorni fa Ivan Zazzaroni: «Entro il 13 mattina l'approvazione del bilancio (socio unico, più semplice) e entro il 15 le firme. Sarà un Natale felice». Il 15 è giovedì prossimo, il giorno dopo è quello in cui bisogna pagare più o meno 1,5 milioni fra stipendi e contributi (mensilità di settembre e ottobre più l’arretrato di luglio e agosto) per evitare una mazzata dalla Figc sotto forma di maxi penalizzazione in classifica.
Sabato c’è stata molta fibrillazione perché le parti non riuscivano a mettersi in contatto, sembra però che nella stessa giornata tutto si sia risolto: ai Corrado non tornava molto il fatto che i Petroni usassero molto i cambi dalla panchina nell’assegnare gli incarichi agli avvocati, ma ormai dovremmo essere agli sgoccioli. Le cifre sul tavolo sono note, grosso modo: il Pisa viene valutato circa otto milioni al netto dei debiti (1,8 milioni saranno versati dall’acquirente alla firma del contratto definitivo), oltre a un massimo di 3,5 milioni di earn out, cioè di bonus se il Pisa dovesse salire in serie A (2 milioni) e rimanerci almeno un anno oppure risalirci (altri 1,5). Ci siamo quasi, insomma; la linea del traguardo è a pochi metri, se nessuno versa dell’olio sulla pista (dopo tutto quello che è stato necessario asciugare in questi mesi), il Natale dei tifosi pisani sarà davvero sereno.
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