Toscana
Pisa, Abodi: "Cercherò di far ragionare la proprietà". E indica tre possibili scenari - Dite la vostra
Il presidente della serie B: «Se Petroni non vende e non risolve i problemi, si possono portare i libri del club in tribunale»
PISA. «Non posso imporre niente a nessuno, ma ho fatto di tutto per cercare di salvare il Pisa e continuerò a provare a far ragionare l'attuale proprietà». Il presidente della Lega B Andrea Abodi ha partecipato nel ruolo di garante all'incontro-maratona tra Fabio Petroni e il gruppo Magico della famiglia Corrado a Roma.
VENDITA: LA SPERANZA È ANCORA ACCESA
Abodi oltre ad aver incontrato Petroni e Corrado li ha anche sentiti al telefono domenica 4 e nonostante il comunicato da parte di Magico vede ancora un barlume di speranza: «Il tempo stringe, spero che per Corrado sia un momento di riflessione. L'offerta è molto importante, ho cercato di far ragionare Petroni. Lui, a suo modo di vedere, la ritiene insoddisfacente per quanto ha investito nel Pisa. Il problema per la proprietà è esclusivamente economico, l'approvazione del bilancio è già pronta e anche le modalità di pagamento presentate dai Corrado non rappresentano un ostacolo».
Allora come si risolve questo stato di crisi? «Ripeto che non posso obbligare a vendere. Ci vuole però da parte di Petroni rispetto per i tifosi, la città, i dipendenti e la Lega B per il semplice fatto che non possiamo pensare solo al Pisa ma a tutte le squadre e alla regolarità del campionato. Siamo stufi anche noi».
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ABODI INDICA TRE SCENARI
Abodi vede tre scenari, il terzo caso però appare il più probabile alla luce degli ultimi eventi: «Dico sempre che la porta alla ripresa di una trattativa si può sempre aprire anche se ci sono pochi spiragli. Molto difficile anche che questa proprietà prosegua e risolva i problemi, ma non posso escluderlo a priori. Più probabile che si vada verso una soluzione simile a quella di altre società, ovvero che la squadra prosegua il campionato e si portino i libri in tribunale. Se all'asta fallimentare non si presenta nessuno è la fine, ma nel caso del Bari la società è stata rilevata a un prezzo al ribasso salvando la categoria».
Abodi sperava e forse spera ancora in Corrado: «Senza nulla togliere agli altri si è dimostrato un imprenditore serio». Abodi conferma, dal suo punto di vista, che non ci sono state manovre esterne alla trattativa: «È stato detto di tutto ma io non ho visto nessun gioco sporco da parte di altri. Anche Lucchesi non è stato di ostacolo e aveva detto di esser disponibile a parlare del suo credito solo con Petroni».
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