Toscana
Zero gol nello stadio del superbomber
Il Pisa rischia poco e porta via un buon punto al “Silvio Piola” di Vercelli in una gara con poche emozioni
Finisce senza reti lo scontro salvezza Pro Vercelli-Pisa allo stadio Silvio Piola, intitolato al più grande bomber (294 gol in A) della storia patria. Ma lo 0-0, il quinto di questa stagione record in B) è gradito al Pisa che ha strameritato il punto portato via ai piemontesi; forse, provandoci con più verve, si poteva ottenere anche di più, ma contando infortunati e acciaccati - i 120’ di Coppa di martedì scorso a Torino pesavano eccome - il bilancio è assolutamente positivo.
3-5-2 come previsto il modulo iniziale dei bianchi, una delle squadre più antiche e gloriose (7 scudetti, dei quali comunque uno rubato al Pisa nel 1921) d’Italia. Il promettente tecnico Longo schiera un folto centrocampo dietro le punte Ebagua e Mustacchio.
Dall’altra parte il Pisa, schierato con il 4-3-3 (o 4-5-1 se vogliamo essere meno ipocriti), ritrova, rispetto alla trasferta di Coppa a Torino, titolari importanti come Verna e Di Tacchio in mediana e Mannini ed Eusepi in attacco. Parte in panchina Nacho Varela, da poco rientrato in Uruguay dopo il lutto per la morte dell’amato padre Fermando. Si gioca sul sintetico, come a Chiavari, Cesena e Avellino (dove erano arrivati un pareggio e due sconfitte), però molto più spelacchiato; la giornata è fredda ma non gelida.
La Pro inizia a spron battuto , la prima emozione arriva dopo 4’ con un lancio verticale di Palazzi a scavalcare la difesa per lo scatto del possente Ebagua: l’uscita alta di Ujkani non è elegante ma serve ad allontanare la minaccia. Lo stesso Ebagua può liberare il destro al 10’ dopo un errore in disimpegno cannato da Golubovic: la mira è sballata. Al 24’ ci prova Palazzi al volo: tira da 35 metri ma la manda larga di altrettanti. Il Pisa da parte sua tarda a uscire fuori dal guscio ma quando lo fa, al 25’, spaventa il “Piola”: Peralta crossa da destra, al centro dell’area Peralta la sfiora di testa, dall’altra parte c’è Sanseverino che la piazza verso l’angolo vicino e costringe l’ex nerazzurro Provedel a fare il gatto per deviarla in angolo con una vera prodezza. Lo stesso Peralta fa la foca ai 16 metri al 30’, poi cicca il rito ma a momenti sul pallone stava per arrivare Eusepi senza ostacoli verso la porta. L’occasionissima però è dei piemontesi al 35’ quando Berra dal lato corto dell’area a destra mette in mezzo un rasoterra molto teso, per il velo di Mustacchio e il tiro quasi a botta sicura di Altobelli che è tutto solo ma per fortuna spara nella ionosfera . Il pubblico locale lì per lì applaude, ma la manovra piemontese stenta e qualche mugugno qua e là si sente: le premesse del gol non si vedono mai, lo 0-0 all’intervallo è logico.
Longo nella ripresa prova a spingere di più: fuori un difensore (Legati), 4-4-2 con La Mantia accanto ad Ebagua e Mustacchio ala destra. Subito (2’) uno scambio veloce La Mantia-Ebagua libera il nigeriano al tiro dal 18 metri, per un esterno sinistro violento ma fuori di poco; il Pisa stenta a prendere le misure e un minito dopo rischia grosso con una deviazione sotto porta di La Mantia su punizione di Mammarella deviata da Mustacchio. Lo stesso Mustacchio all’11’ rischia anche di segnare: un su cross dalla destra batte sulla faccia superiore della porta di Ujkani, poi la difesa sbroglia.
Gattuso ora vuole più fisicità: Cani al posto di Eusepi. E finalmente il Pisa risponde: Verna taglia il campo verso sinistra per Mannini al 13’, il suo destro deviato supera Provedel e si perde fuori di poco.
Si cambia ancora nel Pisa: al 20’ tocca a Varela, che sostituisce Peralta; poco dopo la mezz’ora Montella rileva Verma per il 4-4-2. Le sortite del Pisa ora pungono: Mannini ciabatta il destro al 31’, poi applausi a scena aperta per Provedel che intercetta un colpo di testa di Cani da due passi (ma l’albanese era in fuorigioco)
La Pro ci crede ancora: al 37’ una punizione di Sprocati , atterrato da Sanseverino dopo un bello slalom, dai 22 metri sfiora quasi il palo alla destra di Ujkani. Ci crede anche il Pisa però, e al 43’ Bani deve immolarsi (secondo giallo) lasciando i bianchi in dieci, per fermare Varela lanciato verso la porta. Ma c’è poco tempo, e anche poca lucidità, per tentare l’assalto finale. Teniamoci il punto, e la seconda gara consecutiva di nuovo con la porta inviolata. Non è poco.
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