Il Tirreno

Pisa

Pisa, Abodi prova a spingere per la vendita entro il 16: ecco gli attuali ostacoli alla chiusura

Antonio Scuglia e Lorenzo Vannozzi
Gattuso e Abodi
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Gattuso e Abodi

Tra i nodi da sciogliere quello di una decina di contratti da rescindere. Novità sul gruppo rappresentato da Susanna Loriga

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PISA. Il closing? Sarebbe importantissimo che arrivasse entro il 16, data di pagamento di stipendi e contributi relativi alle mensilità di settembre e ottobre (circa 900mila euro). Questo l’auspicio di Andrea Abodi , presidente di Lega, che ha parlato con Sky e con Tmw Radio. Spiega Abodi: «Siamo arrivati alla fine di questo percorso che è durato più di un mese, si sono dettate determinate linee da seguire e ora si è in parte esaurito il nostro compito: è arrivato il momento di chi deve vendere e di chi deve acquistare. I soggetti rappresentati dal dottor Corrado sono ormai alle battute finali, l’incontro con le istituzioni è sicuramente un passo avanti: la serietà di questa procedura è strettamente collegato al silenzio dei soggetti che vogliono acquistare, inutile sbandierare amore a parole».

La scadenza del 16 dicembre potrebbe riaprire la questione della messa in mora dei giocatori, ma «per noi - dice il presidente di Lega - è una data importante per tutte le società: il fatto che una di queste, Pisa o non Pisa, non possa sopportarla è un problema ma non possiamo fare nulla, perché rischieremmo di compromettere la classifica. Chiaramente, anche sul fronte nerazzurro come sugli altri, tutto deve essere fatto presto e bene, il 16 è una scadenza di sistema che non riguarda il Pisa e basta. Ma in quella situazione specifica, è una scadenza che tutti, venditori e acquirenti, devono valutare».

Intanto i contatti diretti fra la famiglia Corrado e i Petroni continuano, si spera senza intromissioni altrui. Quella di Lucchesi e di una sua fantomatica cordata era una bufala creata non si sa per quale motivo: lo stesso dg l’ha smentita seccamente, quella di un nuovo contatto con Ruggeri è stata negata dallo stesso imprenditore bresciano. E quella con il gruppo cinese-venezuelano-canadese, rappresentato da Susanna Loriga non è ancora nata, nel senso che solo ieri sarebbe partita la delega per chiedere notizie sui conti del Pisa. Magari qualche mese fa sarebbe stata una bella notizia, oggi purtroppo non ci sono i tempi per agire perché ritardo e rinvio sarebbero due sinonimi di fallimento.

La trattativa vera - e che ci auguriamo vada a buon fine - è oggi una soltanto: quella con il gruppo di Giuseppe Corrado, il cui arrivo in città non è passato certo inosservato. Per l’imprenditore piemontese, “naturalizzato” parmense, c’è stata l’occasione di cenare con Rino Gattuso, uno dei pochi che non vengono messi in discussione, insieme al suo staff tecnico, mentre i Corrado e i loro soci vogliono comprare il Pisa già svincolato da circa dieci contratti grandi e piccoli compreso quello dell’attaccante Lupoli.

Lo stato dell’arte della trattativa? Ci sono ancora elementi di inciampo con la proprietà (prezzo finale, modalità dei pagamento, contratti da rescindere), ma i possibili compratori sono ottimisti .

Corrado a Pisa è stato ricevuto dal sindaco Marco Filippeschi che ha dichiarato al Nerazzurro di 50 Canale: «Ho apprezzato molto il modo sobrio col quale si è posto alla città facendo promesse misurate». La trattativa? «Io non ho sentito, dalle parole di Corrado, emergere grandi problemi o distanze incolmabili a livello economico, loro hanno anche fatto uno sforzo in più, l'offerta è stata rafforzata per poter far fronte alle scadenze del 16 dicembre, ora c'è da sperare che il contatto diretto o indiretto chiuda la trattativa».

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