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Pisa

Pisa, Fabio Petroni chiede la libertà per trattare in prima persona: decisione entro sabato

Pietro Barghigiani e Andrea Chiavacci
Pisa, Fabio Petroni chiede la libertà per trattare in prima persona: decisione entro sabato

Il proprietario vorrebbe trattare personalmente la cessione col gruppo. Corrado Intanto sono partiti i negoziati portati avanti dal figlio Lorenzo, closing più vicino

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PISA. Qualche giorno per sapere se tratterà la vendita del Pisa da uomo libero o se dovrà chiedere un permesso ai magistrati. Entro sabato il Tribunale del Riesame si pronuncerà sulla richiesta di revocare gli arresti domiciliari di Fabio Petroni discussa nella mattina di lunedì 25 dagli avvocati Massimo Krogh e Cesare Placanica.

I due motivi alla base del ricorso sono stati ribaditi dai legali, dopo un primo no di un altro Tribunale nei mesi scorsi, secondo i quali non c’è il pericolo di reiterazione del reato e, soprattutto, trascorsi tre anni dal periodo della contestazione non si sono emettere misure cautelari. Il punto di riferimento temporale è il primo febbraio 2013, giorno di dichiarazione del fallimento di Terravision Rome Airport scarl. Di qui l’accusa di bancarotta fraudolenta che il 18 luglio scorso ha costretto ai domiciliari il proprietario del Pisa Calcio.

Nel caso in cui il Tribunale dovesse respingere la richiesta, gli avvocati chiederanno i permessi per consentire a Petroni di sedersi al tavolo delle trattative con la cordata guidata da Giuseppe Corrado per la cessione della proprietà del club. «Ci lavoreremo in questi giorni – spiega l’avvocato Krogh –. Il cliente è sempre motivato, ma comincia a non poterne più di questa situazione. È normale sia così». Per l’avvocato Placanica è «un’assurdità tenere ancora Petroni ai domiciliari. È una persona incensurata e se voleva scappare prima dell’arresto deciso dalla Cassazione avrebbe potuto farlo con ampio anticipo». La sentenza sull’accusa di bancarotta fraudolenta è prevista per il 23 dicembre.

Quanto alla cessione del Pisa, la trattativa va avanti dopo il primo atteso incontro avvenuto tra Lorenzo Petroni e i Corrado con un pranzo a Roma. Nuovi incontri sono previsti a breve scadenza, il tutto non si sbloccherà immediatamente, ma al massimo nel giro di 10 giorni sapremo quale sarà il destino del Pisa. Chiuso il compito del presidente della Lega B Andrea Abodi, che ha avuto comunque un ruolo decisivo con il cosiddetto casting che ha selezionato la migliore offerta. Non c’erano molti dubbi che la proposta più concreta fosse quella di Magico (ovvero la famiglia Corrado con Viris Spa di Enzo Ricci e Uni Gasket Spa), il dubbio era se la proprietà sarebbe stata disposta al dialogo. Intanto, il primo passo è stato fatto. Finalmente le parti si sono messe a un tavolino. L’obiettivo è quello di trovare un punto d’intesa viste le distanze emerse dopo l’offerta fatta da Magico che sembra di poco superiore ai 7 milioni.

Il pomo della discordia non dovrebbe esser tanto il saldo totale, comprensivo dei debiti, ma il fatto di vedere il denaro solamente a giugno; esclusa ovviamente la caparra di 700mila euro che sarà versata una volta accettata l’offerta. Si discuterà anche di eventuali bonus salvezza e promozione. Il primo impatto sembra esser stato positivo e la trattativa pare ben avviata. Adesso bisogna andare avanti su questa strada sperando che non si presentano davanti i soliti ostacoli. La trattativa si sviluppa esclusivamente tra Magico e i Petroni, con i consulenti di entrambi le parti. Escluso quindi un ruolo del dg Fabrizio Lucchesi: la sua liquidazione da socio della Carrara Holding è un problema che dovrà risolvere alla svelta l’attuale proprietà, così come il famoso lodo Battini. In caso di acquisto del club da parte di Magico cambierebbe tutto l'assetto dirigenziale. I Corrado porteranno un nuovo team di dirigenti e probabilmente il primo a lasciare Pisa sarà proprio Fabrizio Lucchesi.

In un post di ieri sul gruppo “Io sto con Ringhio e il Pisa” Ivan Zazzaroni si chiede se lo stesso Lucchesi abbia trovato un’altra cordata da proporre ai Petroni, ma non c’è nessun riscontro in questa direzione. Per puro dovere di cronaca riportiamo l’ultima voce emersa, quella di un gruppo cinese-venezuelano-canadese che dovrebbe dare un mandato esplorativo alla psicologa-criminologa Susanna Loriga. Ma il tempo in realtà sembra scaduto. Adesso fra Petroni e il gruppo Corrado bisogna trovare un accordo e mettere tutto nero su bianco. Il 16 dicembre arriva la scadenza dei pagamenti. Bisogna garantire per quella data la regolarità dei pagamenti per serietà nei confronti dei dipendenti e per evitare punti di penalizzazione alla squadra.

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