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Pisa, la trattativa per la vendita del club entra nel vivo

Andrea Chiavacci
Pisa, la trattativa per la vendita del club entra nel vivo

Abodi: «Ora posso farmi da parte. Le critiche di Serse Cosmi? Io tutelo tutte le società»

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PISA. Sono ore decisive per il futuro societario. Una frase che abbiamo ripetuto più volte in questi mesi ma stavolta siamo ormai arrivati al momento chiave. Dopo tanto tribolare il confronto tra l’attuale proprietà e Magico è finalmente iniziato. La Carrara Holding venerdì sera aveva dato finalmente il via libero al confronto tecnico. Da li sono iniziati i contatti telefonici tra i Petroni e il gruppo rappresentato da Giuseppe e Giovanni Corrado che come soci hanno la Viris Spa dell’immobiliarista di lusso Enzo Ricci e la Uni Gasket Spa, secondo lo schema adottato due anni fa a Parma. In quel caso Magico Parma Srl non riuscì ad avere la meglio rispetto all’attuale gruppo che guida la società emiliana e vede nella famiglia Barilla l’azionista di maggioranza.

Tornando al Pisa, sono stati fatti i primi passi nella giornata di sabato fissando un incontro in tempi brevi a Roma. Intanto il ruolo del presidente della Lega B Andrea Abodi diventa quello di spettatore interessato: «Adesso dipende tutto da loro - ci dice. - Confermo che si sono già parlati più volte in questi giorni. Adesso è giusto che proceda la trattativa privata senza interferenze da parte della Lega B che ha già svolto ampiamente il suo compito, garantendo la migliore offerta da parte di chi aspira a rilevare il club. Noi ci occupiamo degli interessi superiori, quelli che coinvolgono un po' tutti ma non di quelli particolari. Adesso è giusto fare un passo indietro».

Abodi quindi dopo aver fatto il regista non può fare l'arbitro in questo rush finale. Il presidente della Lega B è stato sempre in contatto con i Petroni ed è lui che ha convinto Lorenzo a sedersi ad un tavolo assieme ai Corrado: «Ci siamo sentiti anche nelle ultime ore. Ho sensazioni positive, penso che da parte della proprietà ci sia la volontà di vendere». Ovviamente c'è un filo diretto anche con i Corrado, ma non con gli altri soci della cordata che ormai da oltre un mese è in corsa per rilevare il Pisa: «Ho incontrato Giuseppe e Giovanni Corrado circa 15 giorni fa. Ovviamente sono convinti ad arrivare fino in fondo. Quando si va a un confronto il segnale è sempre positivo, significa che entrambi i soggetti sono pronti a riflettere e ridiscutere alcune posizioni. Ma ripeto adesso dipende tutto dai soggetti che devono trattare. Il mio compito si esaurisce qui». Abodi ha sempre sostenuto che l'offerta di Corrado è importante, superiore ai 7 milioni di euro. Il nodo fondamentale come ben sappiamo è quello della modalità di pagamento. Va discusso il saldo a giugno, intanto arriveranno i 700mila euro della caparra una volta accettata l'offerta, e 1,7 milioni di euro da sborsare ai Petroni solamente in caso di serie A in 3 anni.

Abodi sabato scorso non ha gradito le dichiarazioni dell'allenatore del Trapani Serse Cosmi che ha sbottato contro, a suo modo di vedere, l'occhio di riguardo mostrato dal numero uno della lega B nei confronti del Pisa: «Inutile tornare sull'episodio ma penso che in 6 anni abbiamo sempre agito con trasparenza. Tutti i club in difficoltà sono stati aiutati, il Pisa non è un'eccezione. Con il Latina ci stiamo comportando nello stesso modo. Non si possono tirare in ballo episodi arbitrali, io tutelo gli interessi generali del campionato».

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