Proteste
Eusepi-gol, torna a splendere il sole
Cani inventa, Re Umberto finalizza: il Pisa segna dopo 555’ di digiuno, batte il Trapani e lascia la zona playout
PISA. Cani costruisce, Eusepi torna al gol e il Pisa si sveglia da un lungo incubo, inguaiando il Trapani e tornando a galleggiare a +2 sulla zona playout. Finalmente l’Arena può esultare, con Gattuso che raccoglie gli applausi sotto la curva Nord mentre dall’altra parte i giocatori siciliani salutano mestamente i loro sostenitori che a loro volta avevano fatto un bel tifo per tutto il match. Cosmi alla fine la prenderà malissimo, accusando Abodi di «fare il presidente del Pisa» anziché il presidente di Lega e l’arbitro di aver ignorato una carica sul portiere appena prima del gol vincente. Le sue proteste sono comprensibili ma non giuste: il Pisa, giocando col cuore anche se non ancora con la necessaria lucidità in attacco, ha meritato il risultato.
E’ una sfida tra due squadre ferite: il Pisa, dopo un ottimo avvio di stagione, si presentava da quartultimo in classifica a quota 15, proveniente da tre ko consecutivi contro Perugia, Cesena ed Avellino, a digiuno di gol da 478 minuti e preoccupato per le vicende societarie (anche se l'inizio delle trattative con il gruppo Magico-Viris-Unigasket sembra aprire un grosso spiraglio per il futuro); il Trapani di Serse Cosmi arrivava come fanalino di coda del torneo con 11 punti.
4-3-3 lo schieramento dei padroni di casa, con molte assenze, fra le quali quella del fantasista Nacho Varela volato in Uruguay per i funerali del padre scomparso nei giorni scorsi: in panchina due big come Mannini e Cani, attacco formato da Eusepi centrale con Montella e Peralta a sostegno.
3-5-2 il modulo degli ospiti: fuori solo Raffaello, le chiavi del gioco a Scozzarella, con Coronado arretrato a fare la mezzala sinistra e in attacco la coppia Citro-Petkovic.
Dopo gli applausi alla canzone “Pisa grande amore” di Alberto Nelli, contestazione furibonda alla proprietà attuale del Pisa sugli spalti e inizio a spron battuto dei nerazzurri, con due occasionissime a distanza di pochi secondi al 5': prima un pallonetto di Eusepi (servito da Lazzari) da dentro l'area sull'uscita di Guerrieri veniva rinviato quasi sulla linea da Figliomeni; poi, sulla prosecuzione dell'azione, lo stesso Eusepi deviava di testa un cross di Montella servendo Verna che, liberissimo, calciava fuori da pochi metri.
All'11' la replica del Trapani in contropiede: cross da sinistra di Scozzarella, Barillà di testa impegna Ujkani che si salva in angolo. Anche Pagliarulo, al 18' su un calcio piazzato, può battere di testa da posizione comoda, ma non riesce ad angolare e Ujkani blocca.
Il Pisa rifiata un po', poi torna a premere. Al 36' il Trapani perde il suo faro, Scozzarella, colpito duro: al suo posto il giovane Colombatto, fischiatisismo dal pubblico pisano (è uno dei "fuggitivi" di agosto). Nel gioco aereo però il Trapani è sempre pericoloso: al 32' Barillà schiaccia malissimo dal centro dell'area piccola su un corner di Colombatto, con la difesa pisana ferma.
La ripresa inizia con un Mannini in più nel motore: è proprio lui a suonare la carica, conquistandosi la prima occasione al 7’ (tiro finale salvato dal portiere in tuffo) dopo aver rubato palla a centrocampo.
Al 17’ la grande paura: Citro va via sulla destra e mette la palla al limite dell’area sull’altro lato dove irrompe Rizzato, il sinistro è violento e Ujkani è battuto ma la palla va a infrangersi contro la traversa.
Bisogna aumentare la pressione: ecco Cani per Montella, Pisa col 4-2-4, poi entra Golubovic a rilevare Peralta per ritrovare equilibrio. Il Trapani ora ha paura, al 32’ Guerrieri su un corner da sinistra è costretto a uscire alla disperata su Verna mettendo la palla fuori (e chiedendo inutilmente il fallo), ma proprio sull’angolo successivo di Mannini, Eusepi di prepotenza su Fazio risolve la mischia creatasi sotto porta, sfruttando una sponda aerea di Cani e interrompendo un digiuno che per il Pisa durava da 555 minuti.
Ora è Cosmi a dover alzare il baricentro. Il Trapani è anche sfortunato, perché al 39’ un pallone filtrante spiove in piena area dove Citro potrebbe battere a rete indisturbato ma cicca clamorosamente. Cani cerca di chiuderla al 44’: aggancio elegante in area e colpo sotto a scavalcare il portiere, Casasola salva sulla linea! Lo stesso Cani sfiora il gol anche in pieno recupero: sgroppata e cross di Golubovic da destra, il centravanti devia sotto misura e Guerrieri si salva in angolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
