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«Ecco perché siamo usciti»

«Ecco perché siamo usciti»

Dana spiega i retroscena della mancata offerta di Sportativa

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PISA. Nei giorni scorsi il fondo Sportativa ha ufficializzato la sua uscita di scena: «Come preannunciato al presidente della Lega B Andrea Abodi, Sportativa Ltd non è nelle condizioni di formulare un’offerta per l'acquisizione dell'Ac Pisa 1909. Purtroppo l'attuale situazione economico-finanziaria della società implica un investimento più oneroso del previsto per il Fondo», ha spiegato Pablo Dana. «Sportativa Ltd è un fondo di investimento che rappresenta investitori privati e istituzionali e non possiede società, marchi o prodotti che potrebbero trarre beneficio da un investimento diretto o dell'uso della società Ac Pisa 1909. Quando nel mese di agosto siamo stati chiamati quali investitori, ci è stata prospettata una società sana, con pochi debiti e con delle possibilità di aumentare gli introiti sia pubblicitari che di biglietteria e abbonamenti in tempi brevi senza grossi sforzi. Abbiamo sempre chiesto trasparenza sui dati che solo negli ultimi giorni sono arrivati in seguito all'intervento del presidente della Lega». Conclude così il comunicato: «Ringraziamo chi ci ha sostenuto e chi ha creduto nel nostro progetto: il sindaco Marco Filippeschi, il direttore Fabrizio Lucchesi e Rino Gattuso come la squadra e una meravigliosa tifoseria. Saremo sempre vicino al Pisa, anche se oggi non entriamo, ci siamo avvicinati a della gente straordinaria e se le cose dovessero andare diversamente nei prossimi mesi, saremo sempre qui, sempre a disposizione per entrare in questa squadra magnifica».

Abbiamo chiesto a Pablo Dana di commentare ulteriormente la vicenda: «La nostra speranza è che il Pisa trovi subito una nuova società. Purtroppo noi non siamo stati messi nelle condizioni di concludere la trattativa: fra i tanti ostacoli, basti pensare che ci era stata prospettata una situazione debitoria di non oltre 700mila euro, quando abbiamo cominciato a indagare scoprendo già che si superavano i due milioni e lo dicemmo pubblicamente, disse che ci avrebbe denunciato... e poi è venuto fuori, già dalle dichiarazioni di Abodi, che il debito superava i 4,5 milioni». (a.sc.)

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di Redazione Pisa