Gioco
Slitta al 23 dicembre la sentenza per Petroni
Il patron è accusato di bancarotta: ecco, in sintesi, le probabili ripercussioni ad oggi sul futuro del Pisa in caso di assoluzione o condanna
PISA. Slitta al 23 dicembre la sentenza per bancarotta nei confronti di Fabio Petroni. Per motivi personali uno dei giudici del collegio del Tribunale di Roma non era presente la mattina del 25 novembre. La corte ha rinviato al 23 dicembre, nella stessa composizione collegiale, l'udienza per il verdetto. Il pm aveva chiesto 8 anni e 4 mesi di reclusione.
Ecco, in sintesi, le possibili ripercussioni ad oggi sul Pisa in caso di condanna o assoluzioni.
Se Fabio Petroni viene condannato: l’impossibilità di gestire direttamente il club anche a medio termine potrebbe indurre il proprietario a vendere, per limitare i danni visto che l’esposizione debitoria continua a salire mese per mese, e in caso di fallimento la famiglia Petroni perderebbe anche i circa 4 milioni già versati a vario titolo nelle casse del club.
Se Fabio Petroni viene assolto: lo scenario potrebbe anche cambiare. Non è detto che non venda ugualmente il Pisa, ma a quel punto potrebbe trattare da una posizione molto più solida. E in assenza di una vendita potrebbe cercare di riallacciare i rapporti precedenti, che comunque teneva in piedi sino a metà del luglio scorso.
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