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«Ora il via libera per i 9.900 posti»

«Ora il via libera per i 9.900 posti»

Nesi (Ngm): «Completati tanti interventi mentre per la Nord serve un bando comunale». Ok del Gos alla gara con il Trapani

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PISA. Obiettivo 9.990 posti: questo è il traguardo che si è posto il patron di Ngm, Stefano Nesi, per la partita di sabato tra Pisa e Trapani grazie ai lavori che stanno proseguendo in questi giorni all’Arena Garibaldi. «Noi ce la stiamo mettendo veramente tutta - ha detto Nesi in un’intervista all’interno de “Il Neroazzurro” di 50 Canale - ma sicuramente saranno un numero inferiore a 10mila i posti disponibili perché oltre quel numero si richiedono lavori che vanno concordati con il Comune: l’ultima parola spetta alla commissione di vigilanza che dovrà valutare i lavori fatti e spero non ci siano contrattempi».

Ok del Gos: si gioca. Dal Gos è già arrivato il via libera per la partita con il Trapani, anche se, come riporta il sito pisanamente.it, ci sono proteste (ripetute) da parte di Pubblica Assistenza e Misericordia perché non ricevono rimborsi da otto gare. Ma la partita non è certo a rischio perché le due associazioni hanno già puntualmente garantito il loro servizio. Oggi il nulla-osta anche della commissione di vigilanza.

Il cantiere. Poi Nesi entra nel dettaglio dei lavori di questi giorni: «Abbiamo fatto un numero elevatissimo di lavori, ma non sono sempre evidenti quando si arriva allo stadio, come ad esempio potrebbe esserlo l’imbiancatura delle gradinate. Erano però interventi necessari per rendere agibile lo stadio relativamente alla sicurezza:  quello più evidente è lo spazio del Gos demolito e rifatto nuovo, ma anche sotto gradinata e curve è stato ripristinato l’impianto elettrico di emergenza e sistemate le uscite. Tutte le zone di camminamento devono essere ben illuminate essendo obbligatorio per avere l’agibilità e collegate ad un generatore di emergenza. Poi sono già state montate delle luci intorno allo stadio come un anello per illuminare le zone di massima sicurezza. La tribuna stampa è stata rifatta per la parte vicino al Gos: ci saranno banchi in alluminio facilmente pulibili e resistenti alle intemperie, e l’illuminazione sarà fatta dall’alto perché prima era più orientata per illuminare un foglio, mentre ora serve all’utilizzo ottimale di portatili e tablet». Nesi intende precisare un punto sempre sul sistema di illuminazione: «Chiaramente sto parlando di tutta l’illuminazione di emergenza, non mi riferisco alle torri faro che invece saranno probabilmente sistemate per la gara in notturna del 9 dicembre contro il Bari grazie all’aiuto di Geu».

Curva Nord. Le note dolenti arrivano dalla curva Nord che non dovrebbe usufruire dell’ampliamento di capienza: «Il curvino della Nord non è di nostra competenza ad ora, sono solo al corrente che non è a norma per alcuni parametri sismici e ha bisogno di lavori di consolidamento, ma per quello il Comune dovrà fare un bando per poi iniziare i lavori;  non penso però sia una cosa fattibile in questo anno. Sinceramente non so perché per Pisa-Foggia, ad esempio, sia stato utilizzato: presumo comunque che i controlli siano stati seguenti alla partita, quando ci si è dovuti adeguare ai nuovi parametri. Ed essendo lo stadio dichiarato inagibile, per poter renderlo agibile nuovamente tutte le parti devono essere messe a norma».

Caso sponsor. Purtroppo però chi lavora a tutti questi miglioramenti, come succede per la squadra di Gattuso, non ha personaggi di riferimento e una società in grado di dare supporto. «Noi per tante cose ci stiamo sostituendo alla società, anche se non sarebbe compito nostro - conferma amareggiato Nesi -. Dobbiamo parlare anche con chi si occupa del manto erboso, con chi fa le pulizie allo stadio, con quelli della sicurezza. La proprietà si è trovata di fronte ad una situazione straordinaria a causa dell’arresto di Fabio Petroni. Lorenzo Petroni si sta dando da fare per portare avanti più cose possibili, ma non riesce a far tutto: ci dovrebbero essere anche altre persone in grado di interloquire con le varie parti. Quello che non sta andando secondo le nostre aspettative è il contratto di sponsorizzazione: abbiamo fatto diversi contratti con sponsor nazionali che avevamo perché tra i locali in pochi hanno aderito. Molti attendono il cambio societario per aiutarci, ma noi i lavori dobbiamo farli ora non quando ci sarà il passaggio societario. Mi auguro che possano trovare un accordo giusto per avere qualcuno in grado di gestire la società in maniera solida».

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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