Il Tirreno

Pisa

Offerte per il Pisa, è il giorno della verità: «Sono almeno due»

di Andrea Chiavacci
Offerte per il Pisa, è il giorno della verità: «Sono almeno due»

Abodi (presidente Lega B): mercoledì 23 alle 18 lo stop alle proposte degli interessati. Nessuno dev’essere considerato escluso

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PISA. Arriva il giorno delle prime verità per la cessione dell’Ac Pisa. Nulla di definitivo, ma almeno sapremo realmente chi è dentro e chi è fuori dai giochi. Alla 18 di oggi scade infatti il termine per presentare le offerte irrevocabili d’acquisto. Il presidente della Lega B Andrea Abodi sostiene che sono minimo due i soggetti pronti a presentare un’offerta: “Magico” della famiglia Corrado e il gruppo Ipm di Alberto Ruggeri. Da fonti vicine all’imprenditore bresciano troviamo conferma che la Ipm sta lavorando per formulare l’offerta dopo aver sciolto gli ultimi dubbi. Le proposte arriveranno seguendo lo schema inviato dalla Lega B in cui sarà scritta la cifra ed i nomi di chi fa parte del gruppo interessato in caso di cordate.

Ieri ai quattro soggetti che avevano manifestato interesse per la società nerazzurra, la Lega B ha fornito le coordinate bancarie per il deposito cauzionale pari al 10% della cifra che rappresenterà l’offerta per rilevare le quote del club. La fase chiave però prenderà il via da domani. Infatti, una volta ricevute le proposte, i Petroni dovranno cominciare a valutarne nei contenuti per poi passare, per l’ultima e decisiva fase, alla definizione degli accordi con il soggetto scelto. Nessun incontro ieri tra Corrado e Petroni, anche se erano girate voci in questo senso.

«Il passaggio di una società di calcio non è come il passaggio di proprietà di un’auto - spiega Abodi - e per questo i tempi non saranno immediati. Ci sono obblighi da parte di chi vende, ma anche da parte di chi compra. Diventa però opportuno chiudere entro il 15 dicembre, visto che entro il 16 ci saranno da pagare gli stipendi a calciatori e dipendenti».

Abodi è convinto che in ballo non ci sia solo il gruppo dei Corrado: «Si leggono tante cose in giro, poi per carità ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Fossi in Ruggeri, Dana o Mian sarei arrabbiato per venir dato come escluso in partenza. La trovo una mancanza di rispetto». Ma in concreto esiste più di una soluzione? «Sì, almeno due. Sono sicuro che sia i Corrado che la Ipm di Ruggeri presenteranno un’offerta. In questi giorni stanno lavorando i professionisti di tutti i gruppi con grande intensità. Ormai è questione di ore e sapremo tutta la verità». Abodi resta ancora convinto della selezione dei soggetti interessati? «Rivendico la scelta dei soggetti selezionati per il fatto che hanno tutti le carte in regola offrendo ampie garanzie. Detto questo, come non si è obbligati a vendere non si è neppure obbligati a presentare un’offerta». Si sente spesso con Lorenzo Petroni? «Tutti i giorni. Non mi interessa però sapere se ha contatti con i Corrado, con Ruggeri o con gli altri. A me interessa l’aspetto formale e la gestione del club. Le chiacchiere non contano. Oggi sapremo chi fa sul serio e vorrà parlare con loro».

Infine Abodi torna su una sua priorità: «A noi preme principalmente portare ad una capienza decente l’Arena Garibaldi per rispetto dei tifosi nerazzurri. L’obiettivo è avvicinarsi ai 10mila spettatori già dalla gara di sabato con il Trapani. I lavori stanno procedendo nella direzione giusta con Ngm. Domani attendiamo la decisione del comitato provinciale di vigilanza con fiducia». Al contrario di Abodi, il popolare giornalista Ivan Zazzaroni sostiene da tempo che “Magico” sia l’unico gruppo in grado di fare la migliore offerta per acquistare la società. Zazzaroni lo scrive sul gruppo Facebook “Io sto con Ringhio”: «I Corrado hanno già presentato le garanzie bancarie, i Petroni conoscono l’entità della proposta: si andrà a trattativa privata. Come ripeto da settimane, ci sono solo i Corrado, gli unici ad aver richiesto e completato la due diligence: aria fritta tutto il resto, compresa la voce su Dussmann della quale sono in parte responsabile».

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