Sicurezza
Possesso palla e tiri in porta, due dati che sanno di beffa
PISA. La maledizione del possesso palla e dei numeri. Questo il titolo dell'ennesimo film nerazzurro. Ancora una volta infatti, il Pisa esce sconfitto dal campo immeritatamente. Ed i numeri...
PISA. La maledizione del possesso palla e dei numeri. Questo il titolo dell'ennesimo film nerazzurro. Ancora una volta infatti, il Pisa esce sconfitto dal campo immeritatamente. Ed i numeri purtroppo lo confermano. Del resto il calcio non è una scienza esatta. Per la terza volta consecutiva, il possesso palla è nettamente a favore della truppa di Gattuso: 55-45. con il Cesena era stato 56-44. Dando uno sguardo anche al dato delle palle giocate, il dato è ancora di più a favore dei ragazzi di Gattuso: 491 contro le 406 degli irpini.
A differenza però delle gare contro Perugia e Cesena, dove il Pisa aveva tirato meno in porta, in questa occasione al Partenio è andata in modo assai più beffardo. Un solo tiro nello specchio dell'Avellino contro i tre del Pisa. Assai di più i tiri totali: 11 per il Pisa contro i 3 dei campani, calci d'angolo 8-1 a favore del Pisa. Un altro dato che la dice lunga, è quello relativo alla riuscita dei passaggi, tutti di chiara marca nerazzurra: 36 per Alessandro Longhi, 35 per Stefano Avogadri, seguito da Dario Del Fabro a 32, Francesco Di Tacchio a 31 ed Andrea Lisuzzo a 30; nessun giocatore avellinese nei primi cinque posti. Giornata in parte positiva, anche nel recupero dei palloni, con primato a Di Tacchio con 29 palle recuperate, seguito dall'irpino Djimsiti a 26. (s.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
