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Pisa, Abodi: "Ecco a quanto ammonta il debito del club". Il 23 stop alle offerte

Andrea Chiavacci
Gattuso e Abodi
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Gattuso e Abodi

Il presidente della Lega B è fiducioso che la cessione del Pisa arriverà in tempi brevi e per la prima volta si sbilancia con una cifra sulla reale situazione economica del club nerazzurro

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PISA. «Il debito della società è di poco superiore ai 4,5 milioni di euro. C'è la possibilità di intervenire sui debiti con i fornitori, e se tutto andrà nel verso giusto di incassare qualche credito con la nuova gestione. Aspettiamo la migliore offerta e poi starà ai Petroni scegliere. Io non ho bisogno di fare campagna elettorale». Il presidente della Lega B Andrea Abodi è fiducioso che la cessione del Pisa arriverà in tempi brevi e per la prima volta si sbilancia con una cifra sulla reale situazione economica del club nerazzurro. Abodi spiega cosa succederà tecnicamente nei prossimi giorni: «Le cose stanno andando avanti senza grossi problemi. Stasera o domani invieremo ai 4 soggetti interessati lo schema di offerta dove dovranno essere inserite le garanzie con una lettera dove si specificano le referenze bancarie, indicando il 10% del deposito cauzionale presso la Lega B. Mercoledì 23 è l'ultimo giorno disponibile per presentare offerte, dal giorno successivo la migliore offerta sarà scelta e valutata con attenzione dalla società».

Vede favorito il gruppo Corrado sugli altri?

«Non posso sbilanciarmi. Chi più chi meno è entrato nella data room. Sicuramente loro, ma anche altri, hanno chiesto molte spiegazioni sui tanti documenti attraverso un dialogo costante. Non abbiamo ancora la certezza di quanti faranno l'offerta».

Lei negò un inserimento della Dussmann o di altri soggetti in corsa, nulla vieta però che qualche socio pesante possa aiutare chi è interessato ad acquistare il Pisa?

«Certo, tutti i soci verranno svelati il 23 con l'offerta prescelta. Io non conosco i soci dei Corrado e nemmeno posso sapere se i vari Dana, Ruggeri e Mian saranno affiancati da qualche altro gruppo».

Si aspettava tempi così lunghi?

«Non è colpa della Lega ma i tempi lunghi sono determinati dall'urgenza di leggere i conti e dal cambio di contabilità avvenuto il 1°luglio. Anche i dissesti della passata gestione hanno influito sulla lettura dei documenti, comprese le posizioni di Lucchesi e Battini. Tutto sommato 11 giorni nella data room non sono neppure tanti rispetto alle insidie che un po' tutti temevano».

Le risulta che i Petroni in una eventuale richiesta di un saldo a giugno da parte dei Corrado potrebbero tentennare?

« Io ho un rapporto costante sia con Petroni che con i professionisti che stanno seguendo la vicenda. Non voglio entrare nel dettaglio. Posso dire che la società al momento non ha posto nessun vincolo. A scanso di equivoci ripeto che le scadenze per il passaggio di società con la sentenza di primo grado di Fabio Petroni sono totalmente indipendenti».

Quanto si gioca lei e la sua lega in questa vicenda a pochi mesi dalle elezioni?

«Ci arriviamo con la compattezza di tutta la Lega. Non abbiamo lavorato per fare scena e stiamo cercando di risolvere anche i problemi del Latina. Il caso Pisa ha aperto una strada. La Lega se richiesto si farà sempre garante tra chi vuol vendere e chi vuol comprare una società. E' un fattore di trasparenza e di novità».

Vedremo un'Arena più capiente contro il Trapani?

«Si è lavorato bene, aspettiamo il responso del Cpv. Spero si arrivi intorno ai 10mila posti».

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