Attenzione
Sfortuna e arbitro, tutto contro il Pisa
L’Avellino vince grazie a un autogol, ad Eusepi viene negato un rigore nel finale. La classifica si fa preoccupante
Pisa, continua la maledizione: i nerazzurri giocano meglio dlel’Avellino, prendono un gol beffardo con una deviazione decisiva, recriminano per un rigore non concesso ad Eusepi. Ma non si segna da un’eternità (quasi 500 minuti), e ora la classifica comincia a fare paura.
Pioggia battente, anzi bufera a tratti, sul sintetico del Partenio-Lombardi fino al fischio d’inizio: il tempo era stato bello sino a poche ore prima della partita, poi il cielo ha aperto le sue cateratte. Spalti comprensibilmente non affollatissimi (ma c’erano anche una cinquatina di pisani che non si sono fatti spaventare né dal maltempo né dalla distanza).
4-4-2 il modulo degli irpini, con l’esclusione del capitano, il centrocampista D’Angelo i cui genitori, due giorni prima, erano stati aggrediti nel loro negozio da uno sconosciuto con una mazza da baseball. In attacco Mokulu e Ardemagni, solo panchina per il navigato bomber Castaldo.
Il Pisa gioca come previsto con il 4-3-1-2, ritrovando Canie Ujkani: Gattuso dà fiducia a centrocampo a Lazzari che prende il posto di Sanseverino.
Primo tempo di chiara marca nerazzurra su un terreno letteralmente inzuppato d’acqua. Al 6’ la difesa biancoverde perde palla e si fa prendere d’infilata da Varela e Cani: Asmah salva alla disperata in angolo prima che l’uruguaiano possa servire il centravanti liberissimo a centro area. Altra occasionissima al 17’: ancora una palla rubata in attacco, Cani in area la controlla sulla sinistra e la serve al centro, su un piatto d’argento. a Peralta che però alza clamorosamente la mira. Il pubblico mugugna, l’Avellino gioca con la paura nelle gambe, l’unica conclusione irpina nei primi 30’ è una punizione dai 25 metri calciata larga da Crecco. Proprio alla mezz’ora, paura in area pisana: Mokulu va via a Lisuzzo (scivolato sul terreno allentatissimo) sulla destra e dal vertice dell’area piccola invece di tirare mette dentro un cross tesissimo sul quale Ardemagni non arriva ma travolge e mette ko Ujkani. Quasi immediata la risposta del Pisa, una percussione di Varela e Peralta che porta al tiro Cani (alto di poco dal limite). Al 40’ lo stesso Cani potrebbe colpire: servito quasi al limite da Di Tacchio va via di ofrza e viene preceduto al momento del tiro da Djimsiti, suo compagno nella nazionale albanese. Ancora Pisa al 44’: Peralta sfonda a sinistra e si accentra, serve Lazzari ai 16 metri e il centrocampista nerazzurro sfiora il “sette” alla destra di Radunovic. A tutto questo si aggiunga una spinta da rigore su Varela, con l’arbitro un po’ distratto.
Nella ripresa l’Avellino si ripresenta con più verve: subito un bel cross dalla destra di Camarà per Ardemagni (controllato da Del Fabro), poi una mischia in area su punizione con tiro di Mokulu in scivolata deviato in angolo. Il Pisa reagisce: due cross di fila, sul secondo - battuto tesissimo da Peralta - tocco sottoporta di Cani, Radunovic si salva smanaccian do sul palo!
L’Avellino vuole provarci: Camarà diventa trequartista per un 4-3-1-2, poi Napoli mette dentro Castaldo per il deludente Ardemagni, e il pubblico si esalta per l’ingresso del suo veterano. Il Pisa non vuole lasciare campo ai Lupi: al 17’ prima Peralta si vede deviare in angolo una girata volante su cross di Longhi, poi impegna severissimamente Radunovic direttamente dalla bandierina. La gara sale di tono, nell’Avellino dopo Castaldo ecco un’altra bandiera: D’Angelo per Camarà.
Anche Gattuso cambia: a metà ripresa arriva l’esordio assoluto in nerazzurro di Mudingayi al posto di uno stremato (e bravissimo) Lazzari. Il Pisa tiene benissimo il campo ma il destino è in agguato e colpisce al 28’: un tiro apparentemente senza pretese di D’Angelo viene deviato in mischia da Longhi, la palla cambia completamente traiettoria e beffa l’incolpevole Ujkani.
Gattuso lancia nella mischia Mannini e poi anche Eusepi per tentare la rimonta: 4-4-2 dei nerazzurri. Eusepi ci prova in tutti i modi: al 39’ viene trattenuto in area e il rigore diventa... punizione per la difesa, al 41’ gira debolmente in scivolata un bel cross da sinistra.
E’ un assalto all’arma bianca, ma la porta di Radunovic sembra stregata: all’89’ sinistro al volo di Di Tacchio e la palla fa la barba al palo. L’ultima occasione è ancora per Eusepi al 95’, a fil di sirena: controllo e girata in piena area, ma il tiro è centrale.
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