La manifestazione
Pisa: i Corrado vicini all'acquisto, ma quel pagamento dilazionato...
Si entra nella settimana decisiva per la vendita della società: tra voci e certezza, ecco come si stanno muovendo i pretendenti all'acquisto del club
PISA. Avellino-Pisa passa in archivio come ultima partita della gestione Petroni-Taverniti? Tutti ce lo auguriamo. Ma il passaggio di proprietà non è ancora avvenuto e a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle offerte vincolanti c’è ancora molto da fare.
Come i nostri lettori sanno da tempo, dei quattro gruppi ammessi a verificare i conti del Pisa da parte del presidente di Lega B Andrea Abodi, è in posizione di preminenza la Magico Srl di Giuseppe e Giovanni Corrado, per quanto appaia molto prematuro sostenere che la concorrenza non esista. Maurizio Mian attende alla finestra per mantenere la parola data: potrebbe appoggiare, se richiesto “con educazione” ovvero con la funzione di socio vero e non di bancomat, chi volesse comprare il Pisa con un progetto serio e a lunga scadenza. Ma in effetti al momento non intende mettersi in competizione con nessuno.
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Pablo Dana non è sparito: a chi lo ha contattato, ha risposto che preferisce parlare dopo e non quando c’è da rispettare, come ora, un impegno di riservatezza. Quindi non è possibile sapere se la sua offerta di settembre (5,5 milioni con qualcosa in più di appoggio esterno) sarà rinnovata oppure no.
La Ipm di Alberto Ruggeri presenterà a sua volta un’offerta, della quale non si conosce l’ammontare.
Ma la logica dice, anche alla luce dei molti (e non sempre segreti) incontri già fatti, che se i Corrado vogliono prendersi il Pisa, il club alla fine sarà loro.
Fra le intenzioni e la firma però ci sono le cifre da pagare e le modalità del pagamento. Britaly Post, Terravision, Carrara Holding o la famiglia Petroni (scegliete voi) non è per niente entusiasta di prendere subito un acconto di 3-400 mila euro e il resto a fine stagione. E neanche di farsi carico dei debiti di gestione accumulati dall’inizio dei contatti (“benedetti” o, meglio, controllati e garantiti dalla Lega B): non parliamo di spiccioli ma di almeno un milione di euro dal momento in cui è andato a monte il preliminare con Sportativa (inizio settembre). Il ragionamento - giusto o sbagliato - dell’attuale proprietà è semplice: noi volevamo uscire dal Pisa con i debiti pagati e riprendendo almeno metà e di quanto abbiamo speso da gennaio ad oggi, e se vendiamo allo stesso prezzo stabilito in estate ci rimettiamo un sacco di quattrini.
L’impasse è tutta qua. I Corrado sono pronti ad arrivare (radiomercato parla anche del progetto di riportare a Pisa l’ex dg Vitale e di comprare il centrocampista Vacca, quello cattivissimo di Foggia-Pisa), mentre non è fantacalcio ma trip psichedelico la voce di Gilardino e Cassano. Tutto può succedere, e ci auguriamo che fra pochi giorni potremo accogliere con affetto e molte speranze la nuova dirigenza. Solo che... alla fine siamo sempre lì: servono più soldi, oppure una difficile moral suasion nei confronti dell’attuale proprietà.
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