Attenzione
Nervi saldi, ciò che mancò con Ventura
Adesso servono nervi saldi e la massima attenzione per non ripetere gli errori del passato. La crisi di gol e risultati, a fronte di prestazioni non del tutto negative, nel bel mezzo del caos...
Adesso servono nervi saldi e la massima attenzione per non ripetere gli errori del passato. La crisi di gol e risultati, a fronte di prestazioni non del tutto negative, nel bel mezzo del caos societario ha ricordato a molti l'ultimo periodo di Giampiero Ventura sulla panchina nerazzurra nel 2009. Mantenendo la massima unità intorno al mister genovese, probabilmente il Pisa avrebbe evitato, se non il fallimento, almeno la retrocessione sul campo. Dall'esonero di Ventura, dopo una breve illusione, si spalancò il baratro ai piedi dei calciatori rossocrociati.
CINQUE SETTIMANE DA INCUBO. Anche allora il Pisa non segnò per quattro gare di fila, separate però in quel caso da un turno di stop, deciso in segno di lutto dopo il terribile terremoto a L'Aquila. Anche allora mancava un bomber: poche settimane prima Giuseppe Greco (10 reti all'attivo) si era infortunato al tendine d'Achille. Gli attaccanti Alvarez, Degano, Gasparetto, Antenucci (che adesso brilla nella Spal), Job avevano le polveri bagnate. Il Pisa era sull'orlo del precipizio sotto il profilo finanziario e probabilmente non c'era un allenatore alla Gattuso, disposto a venire allo scoperto con franchezza per risvegliare l'ambiente e compattarlo intorno alla squadra. Il team del presidente Luca Pomponi, dopo aver sognato battendo l'Empoli neoretrocesso dalla A, perse ad Avellino (2-0, doppietta di Ciotola), in casa con il Bari di Conte e ad Ascoli (fra i bianconeri militavano, giovanissimi, Di Tacchio e Cani). La partita interna con il Mantova avrebbe potuto rilanciare la gestione Ventura. Invece il dramma abruzzese, ovviamente più grande di qualunque questione calcistica, provocò il posticipo dell'impegno casalingo fermando il Pisa per una settimana prima di avviarlo ad un'altra trasferta, in quel di Cittadella. La quarta sconfitta di fila, firmata su rigore dal futuro nerazzurro Iori, fece sprofondare le quotazioni di Ventura. (m.b.)
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