Gioco
Pisa pieno di falle, Rodriguez lo affonda
Il centravanti di riserva del Cesena (doppietta decisiva) non segnava da un anno e mezzo. Negato un rigore a Eusepi
INVIATO A CESENA. L’agonia continua, con la squadra nerazzurra messa in ginocchio dalla crisi societaria. Al Cesena - che sul piano del gioco è più in crisi del Pisa - bastano dieci minuti di ispirazione del centravanti di riserva Rodriguez per conquistare i tre punti, segnando poi anche il beffardo 2-0 al 96’. Per i nerazzurri, falcidiati dalle assenze e incapaci di incidere in attacco, c’è solo il rimpianto per un rigore non dato dall’arbitro appena dopo l’1-0 romagnolo: troppo poco.
In extremis al Manuzzi (uno degli stadi più belli d’Italia, sintetico o non sintetico) arrivano anche Cani e Ujkani reduci dalle gare “mondiali” del sabato sera Albania-Israele e Turchia-Kosovo, ma il portiere va in panchina e l’attaccante in tribuna con il giovane Cardelli a difendere la porta nerazzurra e il Re Eusepi a guidare il reparto offensivo, e per Cani alla fine c’è solo tribuna.
Le sorprese però non finiscono qui, perché nella formazione nerazzurra c’è qualche novità di rilievo rispetto alle previsioni, con Peralta al posto di Lazzari e in difesa Crescenzi al posto di Del Fabro.
Entrambe le squadre arrivavano alla gara assetate di punti-salvezza: il Pisa vinceva da ben 7 partite, anche se in trasferta nel frattempo aveva sempre raccolto qualcosa; il Cesena, con un avvio deludente che ha portato due settimane fa all’avvicendamento in panchina (Camplone al posto di Drago), addirittura da undici turni. Sciopero del tifo iniziale (10 minuti abbondanti) da parte della tifoseria locale, una delle più calde della categoria: la protesta è rivolta verso la Lega di serie B per lo spostamento della gara all’ora di pranzo (lo striscione a centro curva è esplicito: “Odio eterno alla Lega”) mentre i settecento pisani lanciano cori contro l’attuale proprietà prima di “salutare” i tifosi rivali con i quali non corre buon sangue.
4-3-3 lo schieramento dei bianconeri, privi fra l’altro del centravanti Djuric, quasi a specchio il Pisa: Golubovic, Crescenzi, Lisuzzo e Longhi in difesa; schermo centrale Verna, Di Tacchio e Sanseverino; in attacco Peralta dietro Varela ed Eusepi.
Pisa messo meglio in mezzo al campo ma impreciso dalla trequarti in su e nella gestione dei calci piazzati: al 12’ la prima occasione del Cesena, una maximischia in area pisana innescata da un malaccorto retropassaggio difensivo di Di Tacchio. Alla fine è Cardelli che sbroglia allontanando un cross rasoterra in area piccola. Ma i romagnoli insistono. Al 20’ Falasco sale bene a sinistra e mette in area un bel cross aereo per l’irruzione di Rodriguez sul secondo palo, con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta. Bravissimo Rodriguez al 28’: salta Lisuzzo sulla destra e consente a Ciano di battere in porta dal limite (conclusione deviata in angolo) Il centravanti è scatenato, e due minuti dopo sblocca il risultato: sbuca in area piccola alle spalle dei difensori e insacca facile facile il pallone filtrante regalatogli da Dalmonte. Questo Rodriguez per 10 minuti è sembrato Higauin , e sì che non segnava in campionato da un anno e mezzo.
La reazione del Pisa porta subito a una situazione importante in area avversaria, con Eusepi che viene messo giù in area da Balzano e chiede inutilmente il rigore (che c’era eccome!). Poi zero tiri in porta, zero tiri fuori sino all’intervallo.
Pisa più aggressivo nella ripresa, iniziata con un’incursione di Varela con tiro finale di poco a lato. Poi è Eusepi a rendersi pericoloso in area al 12’ (tiro deviato in angolo). Al 20’ Gattuso si gioca la carta Mannini ma è il Cesena a sfiorare subito il 2-0: velenoso contropiede su palla persa da Longhi, Golubovic stende Rodriguez e la punizione di Ciano dai 20 metri viene respinta corta da Cardelli, irrompe Kone che da due passi colpisce il palo esterno (con deviazione). Mannini c’è: al 28’ occasionissima (destro parato da Agliardi) su azione di Varela da sinistra e sponda di Verna.
L’ultima speranza è Gatto, dal 35’: 4-4-2 con Mannini ala destra. L’assalto finale c’è, ma produce ben poco mentre lo stadio ormai da diversi minuti cantava “Romagna mia”. C’è tempo solo per prolungare il recupero, da 5 a 6 minuti: all’ultimo secondo Rodriguez va via a Lisuzzo in contropiede solitario sulla sinistra, converge al centro e insacca il 2-0 mentre l’arbitro stava per fischiare la fine.
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