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Pisa, è la settimana della verità. Abodi fa il punto della situazione

Pisa, è la settimana della verità. Abodi fa il punto della situazione

Il presidente dalla Lega smentisce ostruzionismi di Petroni nei confronti di Corrado. E sullo stadio: "Con Il Trapani Arena da 10mila posti"

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CESENA. Sembra sempre la settimana buona, ma poi per un motivo o per un altro l’ora della svolta societaria subisce qualche rinvio. Quella che comincia oggi è comunque fondamentale per due aspetti sicuri. Questa mattina alle 12 si chiude la due diligence e giovedì 17 scade il termine per presentare le offerte vincolanti con garanzia bancaria all’attuale proprietà da parte dei quattro soggetti rimasti in corsa. Il tempo è scaduto quindi Magico, Sportativa, Gunther Reforme e Ipmdovranno essere chiari. O si presenta un’offerta oppure si fa un passo indietro. Intanto con un tweet il presidente della Lega B, Andrea Abodi, ha smentito ostruzionismi dei Petroni sulla consegna dei documenti a Corrado: «Posso solo dire che non è vero che manchi collaborazione e qualcuno faccia ostruzionismo nel rendere disponibili i documenti». Aggiunge: «Finalmente da oggi avremo la reale dimensione dei debiti del club che non sarà poi così sproporzionata come qualche catastrofista pronosticava».

Abodi, il suo blitz in città di venerdì scorso che risultati ha portato?

«La mia è stata una toccata e fuga. Sono stati incontri di semplice cortesia e conoscenza. Grazie a Nesi sono andato a vedere come lavora la Geu che si occuperà dell’impianto di illuminazione poi mi sono incontrato, con Andrea Madonna (presidente della Casa di cura di San Rossore che ha un credito nei confronti del Pisa di circa 150mila euro)».

Con Madonna di cosa avete parlato?

«Non ero lì per perorare nessuna causa, ma per capire meglio la situazione».

Intanto siamo agli sgoccioli della due diligence: vede qualcuno favorito rispetto ad altri?

«Più che favorito vedo soggetti più motivati e attivi rispetto ad altri. Noi monitoriamo l’accesso alla data room e ci rendiamo conto di come si muovono tutti».

I nuovi documenti inviati possono essere la chiave di tutto, soprattutto il lodo Battini?

«Non solo. Sicuramente è uno dei punti che può portare vantaggi a tutti nel caso di un’entrata importante (1,7 milioni di euro) nelle casse della società».

In molti temono che i continui rinvii potrebbero coincidere con la sentenza di primo grado per Fabio Petroni fissata per il 25 novembre: cosa c’è di vero?

«Sono due cose totalmente indipendenti. Da giovedì, una volta arrivata la migliore offerta, inizierà il confronto tra la proprietà e gli interessati che intanto avranno già fornito le garanzie richieste. Tecnicamente non è una cosa che si può chiudere dal giorno alla notte. Una società di calcio non si compra con lo scontrino al supermercato, bisogna tirar sù un contratto di vendita».

VIDEO Lo sfogo di Gattuso dopo Cesena

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Passiamo alla questione Arena Garibaldi: a che punto siamo?

«Intanto c’è la buona notizia dei lavori all’impianto di illuminazione, poi Nesi si sta attivando per portare l’Arena ad un ampliamento importante per la gara di sabato 26 contro il Trapani. L’obiettivo è arrivare a quota 10mila. Ovviamente bisogna attendere la decisione degli organi competenti come ad esempio il Cpv (Comitato provinciale di vigilanza per gli eventi sportivi). La sicurezza degli spettatori è l’aspetto più importante, se sarà garantita quella non ci saranno problemi. Sono fiducioso».

Possiamo dire che sabato 26 il Pisa potrebbe avere uno stadio finalmente con una capienza accettabile ed un nuovo proprietario?

«Posso dire che quel sabato i tifosi si potranno godere un bello stadio e magari ci sarà un presidente in pectore. Ripeto, l’aspetto della formalizzazione non è secondario e richiede i suoi tempi». (a.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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