Gioco
In 500 all’allenamento «Vincete, fatelo per noi»
Striscioni in sostegno della squadra di Ringhio in partenza per Cesena e immancabili cori di protesta contro Fabio Petroni e il dg Fabrizio Lucchesi
“Fatelo per noi”. Con questo striscione i tifosi nerazzurri chiedono a Gennaro Gattuso e ai suoi ragazzi di tornare alla vittoria a partire dalla sfida odierna a Cesena. Tutti insieme al fianco della squadra e come sempre uniti contro la società con Fabio Petroni e il D.g. Fabrizio Lucchesi sempre nel mirino della contestazione con cori e striscioni in cui sono invitati chiaramente a fare le valigie. Lo stesso Lucchesi ha potuto sentire i cori visto che era presente al campo osservando la squadra dall'entrata degli spogliatoi. La tifoseria nerazzurra si compatta ancora una volta dopo l’appello dei gruppi della curva Nord per incitare il Pisa durante la rifinitura sostenuta al Gianni Bui di San Giuliano Terme. Circa 500 persone presenti con cori, striscioni e bandiere hanno creato un clima partita durante la mattinata. Ovviamente continua la battaglia contro la tessera del tifoso, no articolo 9, visto che oggi come sempre accade nelle trasferte non libere i ragazzi dei gruppi organizzati non saranno presenti. Non potevano mancare le bandiere di gruppi storici come Rangers e Sconvolts oltre al ricordo sempre vivo di Maurizio Alberti con lo striscione Mau Ovunque. La squadra in campo ha provato gli schemi da utilizzare a Cesena prima dell’arrivo dei tifosi.
Sugli spalti del Bui si ritrovano i volti di sempre. Gente di ogni età con tanti giovanissimi tifosi nerazzurri che mentre Mannini e compagni corrono in campo trovano il tempo per dare due calci al pallone assieme ai propri genitori. Al termine della seduta Gattuso, i calciatori e tutto lo staff hanno applaudito i tifosi che sono rimasti un'altra mezz’ora visto che dopo la doccia i giocatori sono rientrati in campo.
Altro giro, altri applausi e fuori dai cancelli spazio ad autografi e foto di rito. Come sempre nessuno fa la prima donna e si concede senza problemi a chi in questi in mesi è sempre stato al loro fianco, in un periodo paradossale della loro carriera. Da un lato l'affetto di una città, dall'altro l'abbandono di una società e la voglia anche da parte loro di arrivare il più velocemente possibile a un cambio. Il clima al Bui è stato comunque molto spensierato anche se restano i dubbi per l’immediato futuro. Inutile negare che se da una parte il sostegno alla squadra non è mai mancato anche in una situazione non facile in campo, il Pisa ha raccolto 4 punti nelle ultime 7 partite, dall'altro la tifoseria palpita per la chiusura della vicenda societaria. La data chiave è giovedì 17 novembre quando scade il termine per presentare le offerte da parte dei 4 gruppi rimasti in corsa per l’acquisto del club.
Qualcuno teme ulteriori rinvii in coincidenza dell'udienza di primo grado per bancarotta fraudolenta di Fabio Petroni prevista per il 25 novembre. Resta la speranza che sotto la vigilanza di Abodi subentri il prima possibile una società con tutte le carte in regola per fare calcio. Pisa si è scottata troppe volte e adesso è stanca.
Andrea Chiavacci
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