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Pisa

Pisa, Abodi: "I debiti non sono così pesanti. Mian e Dana sempre in pista"

Andrea Chiavacci
Abodi
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Il presidente della Lega di serie B fa il punto sulla vendita del club. Incontro tra Ruggeri e Matteo Anconetani

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PISA. «Non sono ancora arrivate offerte. Tutti restano in corsa e non credo che per i Petroni ci sia spazio per tornare indietro». Questo il pensiero del presidente della Lega B Andrea Abodi che cerca di fare il punto della situazione a pochi giorni dalla chiusura della due diligence prevista per lunedì 14. Ieri il sito tuttomercatoweb ha riportato la notizia che la società Magico della famiglia Corrado è pronta ad offrire tra gli 8 ed i 9 milioni di euro (cifra comprensiva dell’offerta vera e propria più la parte debitoria) entro la scadenza del 17 novembre. Lo stesso Abodi smentisce: «Sono favole. Interpretazioni senza fondamento anche perché al momento è impossibile fare una valutazione oggettiva non solo per i Corrado, ma per tutti i soggetti interessati. Sicuramente i Corrado sono intenzionati a fare un passo avanti, ma parlare di cifre è prematuro. L’invio dei nuovi documenti ha imposto una riflessione maggiore e l’allungamento dei tempi. Ne riparleremo tra il 14 e il 17 novembre». Da giorni si parla di un duello tra Magico e la Ipm di Alberto Ruggeri, ma Abodi non esclude dai giochi Sportativa e Maurizio Mian: «Per me sono entrambi in grado di presentare un’offerta valida. Ho sentito Pablo Dana e sicuramente devono fare chiarezza all’interno del fondo ma per noi sono ancora in corsa. Mian so che è rientrato in Italia, però non ho ancora avuto il piacere di parlare con lui».

Abodi spiega che una volta presentata l’offerta vincolante d’acquisto con garanzia bancaria i Petroni non avranno l’obbligo di accettare, ma la logica fa pensare che non ci saranno sorprese: «Nessuno è obbligato a fare nulla. Il 17 saranno presentate le offerte e poi la società farà delle valutazioni correlate. La situazione è tale che non ci sono spazi per tornare indietro».

Abodi come sempre non si sbilancia sulle cifre relative alla situazione debitoria del club, ma cerca di fare chiarezza: «La proprietà ha avuto grandi difficoltà, ma il quadro non è così negativo rispetto a quanto si pensava in un primo momento. Escludo sorprese estremamente negative. Intanto sono stati saldati i debiti di buona parte di dipendenti e tesserati dei mesi di luglio ed agosto». Elementi importanti per capire a quanto ammontano i debiti dell’Ac Pisa sono sicuramente legati al credito di Lucchesi e al lodo Battini. Se Carlo Battini dovesse perdere la causa potrebbero entrare circa 1,7 milioni nelle casse nerazzurre.

In conclusione Magico resta in pole, ma anche il gruppo Ruggeri non sta a guardare ed è pronto a mettere una cifra nero su bianco una volta letti tutti i documenti aggiuntivi inviati lunedì sera dalla Lega B. Alberto Ruggeri mercoledì si è incontrato a Pisa con Matteo Anconetani: «Abbiamo fatto il punto della situazione e stiamo valutando attentamente tutti i documenti - spiega Anconetani - con la volontà di andare avanti. Il nostro progetto vuole coinvolgere la città, gli imprenditori locali ed i tifosi». Non era previsto in un primo momento, ma Ruggeri e Matteo Anconetani hanno incontrato anche il notaio Angelo Caccetta ed i soci del comitato “Insieme per il Pisa” che potrebbero rappresentare una sponda importante per l’imprenditore bresciano. Il comitato in un mese ha raccolto oltre 300 adesioni per cercare di creare un piccolo azionariato popolare. Un progetto che vuole essere duraturo, con i soci pronti al confronto con la futura proprietà del club, qualunque essa sia.

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