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Prima o poi la crisi societaria presenta sempre il conto

Prima o poi la crisi societaria presenta sempre il conto

I precedenti nel passato del Pisa: i momenti di transizione ma soprattutto quelli di instabilità della proprietà hanno influito pesantemente sui risultati

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PISA. Una precaria situazione societaria, prima o poi, presenta sempre il conto. Figuriamoci il caos attuale. Dopo l'ultima retrocessione dalla A (targata 1990-91), salvo la straordinaria promozione dello scorso campionato, il Pisa ha sempre dovuto lottare a denti stretti per la salvezza, con maggiore o minore fortuna, nelle annate di passaggio fra diverse gestioni, compresi i due fallimenti.

LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA. Nel 1993-94 il Pisa si faceva valere in casa, ma disperdeva tutto in trasferta, scivolando in classifica fino al drammatico spareggio-retrocessione perso con l'Acireale. Grandi difficoltà anche in Eccellenza dopo il fallimento, prima dell'arrivo di Gerbi e Posarelli. Con la stabilità il Pisa riprese a pensare in grande, prima in Cnd, poi in C2, infine in C1. La crisi della duplice presidenza nel 2001-02 partorì una stagione di sofferenza, fino all'accelerazione finale avvenuta, casualmente o meno, mentre Maurizio Mian stava concludendo l'acquisto della società. Il passaggio a Covarelli nel 2005 fu accompagnato da una stagione balorda, fra una moltitudine di allenatori e dirigenti, salvata per un soffio nello spareggio con la Massese. Poi si salì in B e si sognò la A. L'avvento di Pomponi nell'estate 2008 generò un'assurda alternanza di esaltazione e di depressione, fino al definitivo tracollo in Pisa - Brescia.

GATTUSO COME PAGLIARI. Il Pisa non lottava per la salvezza da 6 anni, ossia dall'annata successiva al precedente salto di categoria, dalla D alla C1. I primi scricchiolii del binomio Camilli-Battini partorirono un campionato ad alto rischio, concluso felicemente solo dopo la scossa psicologica trasmessa dall'arrivo di Dino Pagliari. Il braccio di ferro fra i due proprietari compromise la stagione successiva (2011-12). Pagliari sostenne tutto il peso sulle proprie spalle fino al crollo invernale, che causò il primo esonero nerazzurro del tecnico maceratese. La grande carica morale del coach marchigiano era esplosiva nel breve periodo (come testimoniò la corsa fino alla finale playoff 2013), ma si spegneva sempre a gioco lungo, scontrandosi con le contraddizioni del Pisa di Battini.

Tifosi a Cesena. Domani inizia la prevendita presso il circuito Viva Ticket (sito www.vivaticket.it). Non sarà attivo il progetto "Porta un amico". I biglietti saranno in vendita al prezzo di 14 euro (+ 2 euro di prevendita).

Ecco i numeri utili per la trasferta. Centro di Coordinamento Pisa clubs: telefono 3393109733 - 3473627965. Radioscalino: telefonare ad Ardimanno 335-6470623.

Club Autonomo nerazzurro: telefono 340 2458570. Ritrovo in via Bargagna alle 7, partenza 7.30.

Il Pisa in tv. Stasera alle 21 su 50 Canale Il Nerazzurro con ospiti e interviste. whatsapp 3343131002. Alle 21.30 su Granducato Il Nerazzurro di Massimo Marini, ospiti Andrea Balestri, Adornato, Aurelio Pellegrini, Massimo Cai e la Scintilla Pisaest. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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