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Continua il mal di gol ma Gattuso può giocarsi qualche alternativa

Continua il mal di gol ma Gattuso può giocarsi qualche alternativa

PISA. Un solo gol all'attivo nelle ultime 6 giornate, firmato da Mannini nella gara di Latina. Il piatto piange, soprattutto perché nel frattempo la difesa ha concesso qualcosa, quattro reti,...

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PISA. Un solo gol all'attivo nelle ultime 6 giornate, firmato da Mannini nella gara di Latina. Il piatto piange, soprattutto perché nel frattempo la difesa ha concesso qualcosa, quattro reti, purtroppo in 4 gare diverse, consegnando alla classifica la miseria di 3 punti. In attesa del mercato di gennaio e prima ancora del cambio di proprietà, Gennaro Gattuso ha qualche asso da giocare per aumentare l'impatto offensivo.

CERCASI SALUTE. Quando si perde, l'ideale è scendere presto in campo per riscattarsi. Stavolta invece il Pisa avrà 8 giorni fra il match con il Perugia e la trasferta di Cesena, per accumulare veleno (parafrasando le dichiarazioni di Lisuzzo) ma soprattutto per lavorare e recuperare gli acciaccati. Una settimana in più anche per Mudingayi, che purtroppo può entrare in forma solo giocando. Campionato a parte, l'unica partita disponibile sarà quella da ex a Torino in Coppa Italia il 29 novembre.

ESTERNI DI RUOLO. Contro il Perugia, come davanti ad Ascoli e Verona (ultime due gare a punti in casa), Gattuso ha scelto inizialmente un 4-4-2 per contrapporsi ad un 4-3-3, volendo garantirsi raddoppi di marcatura sugli attaccanti esterni ospiti. Stavolta il dispositivo tattico non ha funzionato, perché mancava Mannini, unico elemento in grado di valorizzarlo, abbinando le due fasi di gioco sulla fascia sinistra. Sanseverino non è il sostituto ideale. Lazzari invece avrebbe un passato da ala mancina. Sulla destra Avogadri e Golubovic dovevano vedersela non solo con Guberti ma anche con il fluidificante Di Chiara, che ha creato più di un grattacapo. Ecco perché il Pisa non ha volato sulle ali. In questi casi forse meriterebbero una chance i giovani Peralta e Gatto, che potrebbero accendersi con la scossa di una maglia da titolare, invece di essere sempre gettati in campo a gara in corso, spesso quando la squadra si affanna per recuperare.

QUESTIONE CENTRAVANTI. Da quattro gare il Pisa non può avere un centravanti di ruolo tra i titolari (con tutta la buona volontà di Montella) e si accontenta degli spezzoni di Cani che, pur non al meglio della condizione, accende sempre l'attacco, aprendo spazi per Lores Varela. Sarà fondamentale il rientro di Eusepi, che non a caso è il capocannoniere di squadra con 2 reti segnate ed altrettante offerte ai compagni.

LAZZARI TREQUARTISTA. Appena Di Tacchio e Mudingayi staranno bene, insieme a Sanseverino e Verna affrancheranno Lazzari dalle fatiche dell'interdizione, consentendogli il ruolo di rifinitore, protetto da un terzetto mediano o affiancato da due ali dietro un centravanti. Una chiave tattica che può armare le punte anche in assenza di Mannini.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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