Sicurezza
Ujkani, l’uomo della porta blindata
Il portiere kosovaro sta tornando ai livelli che lo portarono a giocare in A
PISA. Due interventi di Samir Ujkani hanno blindato lo 0-0 a Salerno. Prima la rapidità di schiaffeggiare la palla respinta dal palo, sulla linea o oltre, nel gol-fantasma di Donnarumma e poi di deviare sulla traversa una splendida volée dello stesso centravanti. L'ennesima prova di sicurezza dell'estremo difensore kosovaro che, anche con la sua abilità palla al piede, trasmette tranquillità a squadra e pubblico. Ma cosa ci fa in serie B un numero uno del genere? Il pieno della maturità è stato l'approdo di un lungo percorso, lastricato di ostacoli prima di raggiungere in nerazzurro (a Latina e a Pisa) i meritati consensi.
In Piemonte, dopo la grande scalata dalla C alla A (2009-2011), un grave infortunio: un terribile scontro aereo con il compagno di squadra Michel Morganella in cui perse quattro denti, oltre a fratturarsi uno zigomo. Ujkani rimane in A tornando al Palermo ma è una stagione da incubo (2012-13); a gennaio 2013 il passaggio al Chievo, dove non gioca mai, poi il ritorno in Sicilia nel Palermo di Gattuso ma non è titolare. Con Iachini 11 gare e un nuovo infortunio. In A un anno e mezzo da secondo, in rosanero e al Genoa. Cristiano Giaretta, ex ds del Novara, anni fa parlò di lui su Radio Palermo: «Ujkani? Ha una caratteristica fondamentale per un portiere: non accusa il colpo quando commette qualche errore. Ha una fortissima personalità e questo è un aspetto davvero importante. Deve migliorare un po' nelle uscite, ma è giovane e ha ampi margini di miglioramento». Una tesi condivisa da Gattuso sabato scorso: «Se migliora questo aspetto può giocare in una grande squadra». (m.b.)
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