Sicurezza
Domani Pisa-Perugia con un’Arena dimezzata
Insufficienti i lavori, solo 5.700 posti nei tre settori “locali”: curva già esaurita Vendita del club, sette giorni per fare le offerte. Zazzaroni: servono 7 milioni
PISA. Nerazzurri al lavoro per tornare a vincere in casa dopo tre gare senza gol (e un solo punto) all’Arena: domani arriva un Perugia in gran forma, da affrontare con grinta, dedizione e concentrazione. Dopo l’allenamento di ieri pomeriggio, oggi si terrà la rifinitura. Fuori Mannini per infortunio, Gattuso potrebbe riproporre il 3-5-2 visto a Salerno con pochi ritocchi, magari con un ballottaggio iniziale Cani-Eusepi in attacco e Lazzari favorito su Sanseverino in mediana. Il pronostico è apertissimo (i bookmaker quotano quasi alla pari le due squadre, con l’1 e il 2 intorno al 2.75 ma con una leggerissima prevalenza per il Pisa), l’attaccamento alla maglia dovrà fare la differenza.
I DEBITI E IL PREZZO. Il Pisa? Un affare da sette milioni, o meglio un’asta che parte da quella cifra. Così argomenta in un tweet Ivan Zazzaroni: «Il prezzo base: 5 milioni per coprire i debiti a giugno 2017, più 2 per i Petroni che vogliono recuperare parte di quanto hanno speso». E’ ovvio però che i numeri si possono variamente interpretare. Il debito attuale si aggirerebbe sui 3,5-4 milioni compresi i contributi non pagati il 16 ottobre scorso, perché anche nei mesi di settembre e di ottobre “correva” il contatore degli stipendi oltre che dei contributi e di tutte le spese “quotidiane”. Come per tutti i club del mondo, ogni mese ci sono le spese e quelle del Pisa si aggirano intorno a mezzo milione. Da qui al 30 giugno ci sono altri otto mesi, quindi 4 milioni di spesa, ma dall’altra parte ci sono anche gli incassi e ciò che arriva dalla Lega (2 milioni di contributi tv eccetera), che dimezzerebbero lo “sbilancio” futuro. Va da sé che riuscire a vendere - o liberare con buonuscita - qualche giocatore oggi in eccedenza renderebbe il passivo meno pesante.
CHI CI COMPRA? Entro la mezzanotte fra il 10 e l’11 novembre i quattro soggetti selezionati dal presidente di Lega Abodi - Gunther reform di Maurizio Mian, Ipm di Alberto Ruggeri con Matteo Anconetani, Magico srl di Giuseppe e Giovanni Corrado e soci, e fondo d'investimento Sportativa di Pablo Dana - dovranno far pervenire la loro offerta vincolante, e finanziariamente garantita, per rilevare il Pisa. I giochi sono aperti, l’alleanza più probabile è quella fra i Corrado e Mian (che però va contattato ufficialmente).
ARENA, AHI AHI AHI. Per la partita Pisa-Perugia la capienza resta di 5.950 posti: circa 2.000 sia in curva Nord che in Gradinata, 1.700 in Tribuna, 250 per gli ospiti in curva Sud. Dei 5700 posti “locali” 2700 sono giustamente degli abbonati, quindi sono stati messi in vendita tremila tagliandi e quelli di curva sono andati esauriti in un paio d’ore.
E’ una nuova delusione per i tifosi ma non un fulmine a ciel sereno: ieri la Commissione provinciale di vigilanza ha rilevato che «rispetto all’incontro Pisa-Verona le uniche opere in più consistono in una maggiore illuminazione del piazzale della tribuna e della curva Nord». E se i lavori non vengono completati, la capienza non aumenta.
I BIGLIETTI. La prevendita è attiva da ieri pomeriggio presso il Pisa Point e in tutti i punti vendita Bookingshow (dove saranno aggiunti i diritti di prevendita). L’accesso alla Curva Nord sarà consentito solo da via Rindi, lato via XXIV Maggio. L’accesso alla Gradinata sarà consentito dall'ingresso storico di via Luigi Bianchi e da quello posizionato in via Rindi (lato via Bianchi).
Antonio Scuglia
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