Toscana
Pisa, incognita Arena contro il Perugia: solo oggi la decisione
Lavori allo stadio a rilento, il Gos deciderà sulla capienza dopo la “falsa partenza” della prevendita dei biglietti
PISA. Pisa, la consegna è una, la solita: resistere. Resistere sino a quando una nuova proprietà prenda il testimone dalla famiglia Petroni. Resistere in campo (e la squadra, così come Gattuso lo sta facendo con una dedizione da leggenda) cercando di battere sabato alle 15 un Perugia che sta volando con 7 punti nelle ultime 3 trasferte; resistere fuori, nonostante bisogni combattere con una quotidianità fatta di problemi su problemi.
Ieri a un certo punto era stata aperta - non si sa su input di chi - la prevendita per Pisa-Perugia, subito chiusa perché solo oggi la Commissione provinciale di vigilanza dirà quanti posti possono essere occupati all’Arena, dove i lavori vanno a rilento e la convenzione resta lontana (è necessario che il Pisa presenti gli ultimo progetti prima di procedere). Si spera che il Gos conceda un allargamento rispetto a Pisa-Verona, ma si tratta solo di una speranza e niente più; ad ogni modo, oggi pomeriggio la prevendita dovrebbe aprire “davvero”.
LA SQUADRA. Tutti al lavoro a San Piero a Grado: Gattuso recupera Di Tacchio e quasi certamente Eusepi, restano fuori Mannini e Tabanelli. Intanto il difensore classe '87 del Perugia Massimo Volta è stato squalificato per una giornata avendo raggiunto quota 5 ammonizioni con iL giallo rimediato a Vicenza (vittoria del Grifo per 4-1). Non sarà l’unico assente in casa biancorossa: Del Prete è fuori causa e sono in dubbio Brighi e Di Carmine.
PARLA RUGGERI. Se Maurizio Mian non può certo considerarsi una novità, la sorpresa tra i candidati acquirenti del Pisa si candida a essere Alberto Ruggeri.
Quali sono le sue idee in caso fosse il suo gruppo IPM ad acquistare il Pisa?
«Adesso non posso sbilanciarmi. A breve riceveremo tutta la documentazione da Abodi che sta svolgendo un ruolo di garanzia. E’ lui il punto di riferimento per tutti. Sicuramente punterei molto sul settore giovanile, che dalla mia ottica è la linfa vitale del calcio».
L’idea di Dana di mettere insieme tutti e 4 i soggetti interessati è pura fantasia?
«E’ un’idea per certi versi affascinante anche se credo difficilmente percorribile. E’ difficile mettere insieme 4 realtà diverse e farlo in tempi brevi. La svolta deve avvenire nel giro di poche settimane come ha chiesto Abodi. Una cosa del genere si poteva fare durante la pausa estiva».
Invece le alleanze si possono stringere, in particolare con Maurizio Mian?
«Mian ha investito molto in passato nel Pisa ed è stato anche sfortunato. Noi siamo aperti a parlare con tutti quelli che ci vogliono dare una mano, in primis gli imprenditori locali. Mian sarebbe sicuramente gradito».
Come mai questo interesse per il Pisa?
«Mi piacciono le piazze che vivono il calcio con grande passione. Pisa lo è da sempre e in questi momenti di difficoltà i tifosi si stanno dimostrando eccezionali».
Ha visto giocare il Pisa?
«L’ho visto a Brescia questa estate e mi ha fatto una grande impressione, ma devo ammettere che l’interesse non si è mai spento. Sono venuto allo stadio anche in gare di campionato e questa squadra ha una grinta incredibile. Proprio come il suo allenatore».
Ha mai sentito Gattuso?
«No, Gattuso ha scelto di non sentire nessuno degli interessati. Alla luce anche di quanto successo con Dana mi sembra la scelta giusta. Per me Gattuso è un punto fermo per la squadra e la città».
Avete già in mente qualche cambiamento a livello dirigenziale?
«No, sono cose che valuteremo a breve quando decideremo o meno se fare un’offerta. Non conosco Lucchesi e gli altri, quindi non posso sbilanciarmi su questo punto. Ogni persona sarà valutata sui fatti».
Antonio Scuglia
Andrea Chiavacci
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