La protesta
Pisa, potrebbe essere un... Ma.gi.co-Mian: verso l'alleanza tra Corrado e l'ex presidente
Mian sarebbe pronto anche a fare un'offerta a titolo personale, ma è forte la possibilità di dare sostegno alla candidatura della famiglia Corrado
PISA. L’attesa per sapere chi sono i 4 soggetti interessati al Pisa è finalmente conclusa. Lunedì 31, intorno alle 15.30, il presidente della Lega B Andrea Abodi ha comunicato attraverso Twitter i 4 pretendenti rimasti in corsa per l’acquisto della società nerazzurra. Oltre a “Ma.gi.co srl” della famiglia di Giuseppe Corrado e al fondo Sportativa di Pablo Dana, si aggiungono un po’ a sorpresa la Reforme Gunther Spa di Maurizio Mian e la Ipm Ruggeri. Alla guida di questo gruppo c’è il 49enne imprenditore bresciano Alberto Ruggeri, che si era già interessato al Pisa la scorsa estate tramite l’avvocato Alessandro Nolli. Il nuovo referente di Ruggeri è ora Matteo Anconetani, nipote di Romeo: «Ruggeri mi ha fatto subito una buona impressione. Ha già visto giocare il Pisa in Coppa Italia a Brescia e in altre gare di campionato. Noi non cerchiamo pubblicità e penso che Abodi abbia presentato 4 valide strade per rilevare la società dai Petroni. Nei prossimi giorni lo stesso Ruggeri presenterà questo progetto che punta molto sullo sviluppo del settore giovanile e si apre anche a quelle realtà del territorio che ci vorranno dare una mano».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:sport:1.14339447:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/sport/2016/10/31/news/pisa-ecco-le-quattro-offerte-selezionate-per-acquistare-la-societa-1.14339447]]
L’altra novità pesante è quella di un ritorno in prima persona di Maurizio Mian. Dopo i colpi di scena estivi e la presenza all’incontro voluto da Ivan Zazzaroni a San Rossore, l’ex presidente nerazzurro sembrava essersi defilato. Più volte Mian e Abodi avevano smentito di essersi incontrati, invece ecco il colpo di scena. Mian diventa così l’ago della bilancia di questo rush finale. Se Corrado e Dana hanno un progetto ben preciso e uno esclude l’appoggio dell’altro, non è fantascienza vedere in Mian il possibile punto di riferimento pisano per “Ma.gi.co srl” dentro un'alleanza ancora tutta da costruire. Mian sarebbe pronto a fare un'offerta a titolo personale ma anche a cercare alleanze magari proprio con chi da giorni è dato in pole per l'acquisizione del Pisa. Inoltre, il socio forte di Giuseppe e Giovanni Corrado sarà sicuramente l’immobiliarista Enzo Ricci che con tutta probabilità diventerebbe azionista di maggioranza con la sua Viris Spa, mentre con una quota minoritaria entrerebbe anche la bergamasca Uni Gasket Spa. Mian potrebbe accordarsi con loro ma anche con Ruggeri, attraverso l'amicizia che lo lega a Matteo Anconetani: «Maurizio è un grande amico - dice Anconetani- e vuole bene al Pisa come ha dimostrato più volte».
I 4 GRUPPI NEL DETTAGLIO:
Il presidente Andrea Abodi è molto soddisfatto delle scelte condivise con la proprietà: «Lorenzo Petroni ha scelto con autonomia e penso che rispetto alle otto manifestazioni d'interesse iniziali siano rimaste le migliori. Sono molto contento che ci sia Maurizio Mian e tra qualche giorno incontrerò Ruggeri».
L'offerta migliore però dovrà uscire dopo questa settimana, in cui i possibili acquirenti avranno accesso ai conti e via mail potranno chiedere ulteriori informazioni durante la “due diligence”: «A metà novembre il Pisa dovrà esser ceduto a chi potrà garantirgli un futuro solido».
Abodi fa capire che i Petroni stanno cercando di sistemare gli affari correnti prima della cessione: «La proprietà deve ancora riscuotere i crediti del lodo Battini». Non sarà facile visto che l'ex presidente non sembra disposto a fare passi indietro: «Devono arrivare anche altri vecchi crediti - spiega Abodi- ma Petroni sta dando seguito a quanto detto e anche sul fronte stadio qualcosa si muove».
LIVEBLOG: DITE LA VOSTRA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
