Gioco
Pisa, Abodi: «Oggi a mezzogiorno svelo tutte le offerte»
Abodi sulla vendita del club: "Quattro manifestazioni d'interesse sono sicure, ma in extremis sono arrivate altre proposte"
PISA. «Entro le 12 di lunedì 31 renderemo pubbliche le offerte per l’Ac Pisa». A parlare è il presidente della Lega B, Andrea Abodi, che accelera sul fronte della vendita del club nerazzurro. «Quattro manifestazioni d’interesse sono sicure e nelle ultime ore Petroni, che ho incontrato nel pomeriggio domenica, si è preso tempo per valutare altre due proposte. Uno di queste è arrivata da un gruppo extra-europeo».
Il programma di Abodi da qui all’11 novembre prevede che i soggetti prescelti abbiano accesso al “data room”, ovvero a tutta la documentazione necessaria per la verifica contabile della società. «Poi attenderemo da questi soggetti - aggiunge Abodi - un’offerta vincolante al massimo per il 7 o 8 novembre, comprensiva di garanzie bancarie». Ma chi sono i soggetti che si stanno interessando al Pisa? Abodi ieri sera ha tenuto coperte le carte. Unica ammissione la conferma dell’interesse da parte del gruppo guidato dalla famiglia Corrado e del fondo Sportativa di Pablo Dana.
Sembra restare in pole la cordata guidata dalla famiglia Corrado. I probabili soci sono pesanti, soprattutto la Viris immobiliare del milanese Enzo Ricci già amministratore delegato della società Tre Marie. Ricci, dopo aver lavorato per anni con Giuseppe Corrado, è oggi socio con Giovanni Corrado nella società Milaninvest real estate Spa. Ricci è un immobiliarista di lusso che assieme alla sua famiglia possiede tra gli altri uno splendido immobile al civico numero 4 in via Montenapoleone a Milano. Recentemente Dolce e Gabbana hanno preso in affitto l’immobile, si parla di 8.000 euro al metro quadro, aprendo così la loro prima boutique nel luogo simbolo della moda. Dal 2003 al 2015 Ricci aveva affittato il grande atelier al famoso stilista americano Ralph Lauren. Ricci quindi sarà il socio forte dei Corrado in caso la trattativa vada in porto. Nessuno può farsi illusioni però visto che anche gli stessi Corrado hanno fatto capire che prenderanno il Pisa solo a certe condizioni.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:sport:1.14328089:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/sport/2016/10/29/news/pisa-giuseppe-corrado-se-compreremo-faro-il-presidente-1.14328089]]
Gli incontri con la società, come è noto, ci sono già stati. Ora arriva finalmente il momento dei fatti. La situazione è simile a quella che si era venuta a creare quando nel 2015 Ricci ed i Corrado, assieme alla Uni Gasket Spa, volevano rilanciare il calcio a Parma dopo il fallimento. Venne costituito il magico Parma Fc 2015 in contrapposizione al Parma 1913 di Barilla. Il capitale sociale iniziale era di 50mila euro con la Viris di Ricci al 70%. Tutto questo sotto l’attenta regia di Giuseppe Corrado, che una volta sfumata la possibilità di far rinascere i gialloblù polemizzò con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti che inviò una lettera di accreditamento in favore di Barilla. Corrado ritenne decisiva la presa di posizione del primo cittadino per la sua uscita di scena e la nascita del Parma 1913 con Nevio Scala presidente. Anche a Pisa il sindaco Marco Filippeschi ha avuto in un primo momento un ruolo determinante, mentre oggi resta maggiormente defilato. Non è detto che in questo rush finale il parere di Filippeschi assieme a quello di Abodi non possa risultare decisivo per la cessione del club.
LIVEBLOG: DITE LA VOSTRA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
