Gioco
Chi riesce a segnare per primo non perde mai
Il Pisa ha sempre vinto quando è passato in vantaggio, ma è riuscito a recuperare solo una volta su 4
PISA. Il Pisa quasi sempre non segna più di un gol a partita e non ne subisce più di uno. Unica eccezione è stato il 2-1 all'Ascoli.
Finora Lisuzzo e compagni hanno sempre vinto quando hanno realizzato per primi, mentre hanno recuperato solo una volta su quattro situazioni di svantaggio. La fotografia delle statistiche certifica le risorse e i problemi del Pisa di inizio stagione: i rossocrociati, se mettono il naso in avanti, riescono a compattarsi con le ultime energie rimaste e a condurre in porto il successo mentre, se non realizzano per primi e non si accontentano dello 0-0 (vedi le trasferte di Chiavari e Frosinone), vanno incontro alla beffa e quasi sempre non rimontano.
Ecco spiegata la partenza sprint del Vicenza ordinata da mister Bisoli, alla ricerca del gol-partita.
Abbassarsi eccessivamente quando si vince (è capitato in occasione di tutte le affermazioni) o farsi prendere in contropiede con metà organico proteso in avanti sono figli della stessa madre: una condizione atletica precaria, eredità di una travagliata estate, che purtroppo, prevedibilmente, presenta un conto salato. Quando le gambe non funzionano non si riesce a ripartire dopo aver interrotto un'azione rivale, o a riorganizzarsi rapidamente dopo un attacco non andato a buon fine. Nel panico manca anche la lucidità di commettere un fallo tattico, spendendo un'ammonizione per dare tempo al collettivo di riequilibrarsi.
UN RADDOPPIO SU TRE. La squadra nerazzurra ha vinto 2 partite su 3 senza riuscire a raddoppiare e nell'unico caso in cui è arrivata sul 2-0, poi è stata parzialmente recuperata, soffrendo comunque fino al 90' nel match con l'Ascoli. Il Pisa di quest'anno ha ottenuto i tre punti trovando il gol del vantaggio, chiudendo ogni varco e affidandosi al portiere (determinante Cardelli contro il Novara).
UNA RIMONTA SU QUATTRO. Nelle quattro volte in cui è andato, il Pisa ha rimediato solo a Modena contro un Carpi in doppia inferiorità numerica. Gli altri tre casi sono stati diversi sotto il profilo cronologico: a Terni i nerazzurri sono passati in svantaggio a quasi 90' dal triplice fischio ma con un uomo in meno, contro la Spal sono affondati a 5' dalla conclusione, mentre dopo lo schiaffone del Vicenza avevano oltre metà del secondo tempo per tentare di replicare.
Massimo Berutto
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