Toscana
Pisa, Corrado: "Sarebbe bello fare calcio in questa città"
L’imprenditore conferma l’interesse per il club nerazzurro: «Ma non voglio illudere la piazza, già troppe promesse». Caso stipendi: la situazione
PISA. Il Pisa perde in campo contro il Vicenza ma qualcosa si muove sul fronte societario. Per la prima volta parla l’imprenditore Giuseppe Corrado, amministratore delegato e presidente di The Space, l’importante colosso nel mondo delle sale cinematografiche venduto da Mediaset e Benetton agli inglesi di Vue cinemas nel 2014.
Corrado conferma che in questi giorni lui e il figlio Giovanni hanno iniziato a guardare al Pisa, mantenendo però un profilo basso.
Nel periodo in cui Corrado voleva comprare il Parma era affiancato da Viris Spa, un’immobiliare milanese riconducibile a Enzo Ricci, ex patron di Tre Marie azienda in cui ha lavorato a lungo Corrado, e la Unigasket Spa, azienda bergamasca che produce tubi industriali. Potrebbero essere loro i probabili soci dei Corrado.
Dottor Corrado, conferma di aver avuto contatti per acquistare il Pisa?
«Non confermo, né smentisco l’interesse. I contatti ci sono stati, ma diciamo siamo ancora alla fase iniziale».
Ci spiega la situazione?
«È prematuro parlare di come andranno le cose, non voglio sbilanciarmi. Dobbiamo lavorare in maniera seria e coerente per capire bene la situazione e leggere i documenti della società. Ribadisco che non escludiamo di essere interessati ma per il momento preferiamo lavorare a fari spenti per non essere scorretti nei confronti di chi è legato alla città».
Comunque l’interesse c’è, inutile negarlo?
«Certo ma abbiamo trovato una situazione un po’ bloccata. Non solo saremmo felici ma anche orgogliosi di fare calcio in una piazza come Pisa, ma ripeto siamo ancora agli albori».
Il canale principale della trattativa è la Lega B?
«Mi sento spesso con Abodi che è un punto di riferimento importante tra noi e la proprietà. Il calcio è devastato da metodi gestionali che lasciano a desiderare e in questa vicenda Abodi sta facendo il massimo. Ho grande stima in lui per la sua visione strategica del calcio».
Proprio lo stesso Abodi è stato vicino a voi quando volevate comprare il Parma?
«Vero, io sono parmigiano d’adozione e l’interesse era molto forte. I troppi debiti ci hanno portato a fare un passo indietro».
A Parma come in molte altre città avete delle multisale importanti, Pisa potrebbe diventare anche una grande opportunità imprenditoriale?
«Pisa con la sua Torre è un simbolo nel mondo e ha un comprensorio molto importante. Non mi sento di fare promesse o dire qualcosa di più. Per portare avanti le trattative nella maniera giusta bisogna esporsi poco, saper parlare alla città e non dire bugie ai tifosi».
Ci conferma che non c’è solo lei nella “cordata” interessata al Pisa?
«Io e mio figlio Giovanni rappresentiamo non solo The Space ma altre realtà d’investimenti. Ci muoviamo con persone di fiducia, le stesse con cui volevamo prendere il Parma. Come detto questo è un approccio recente, vediamo quali spiragli possono aprirsi nei prossimi giorni».
Già 16 mesi fa siete stati contattati dall’ex direttore generale Marco Cerminara?
«Confermo, ma in molti ci cercarono dopo che avevamo mostrato interesse al Parma. In quel momento però non c’erano i presupposti e non c’erano le condizioni di un impegno».
Oggi invece ci sono?
«Speriamo. Pisa merita un progetto costruttivo e una squadra ad alti livelli. Se noi o altri troviamo la strada giusta sarebbe molto bello. La situazione va sbloccata».
CASO STIPENDI: LA SITUAZIONE
Intanto, l’attuale proprietà sta cercando di pagare gli stipendi entro la scadenza di domani. Luglio è stato saldato, manca ancora qualcosa per mettersi a posto con il mese di agosto ma quello che preoccupa sono i contributi. Vanno trovati in fretta circa 450.000 euro per non incorrere in penalizzazioni. La penalizzazione non sarà immediata ma ci vorranno almeno tre mesi per accertare il tutto. Comunque il tempo è poco ma ci sono speranze di evitare un -1, mentre pare inevitabile il punto di penalizzazione per la fidejussione bulgara.
Anche questo arriverà a campionato in corso. Lorenzo Petroni era presente per la prima volta in assoluto in tribuna all’Arena Garibaldi. Grandi contestazioni per lui e per la società da parte della tifoseria nerazzurra che in curva nord ha esposto l’eloquente striscione “Petroni vattene”. Tanti anche i cori contro i Petroni e altri striscioni tra cui: “Bimbominkia torna a skuola". C'era attesa per vedere la risposta dei tifosi dopo la riapertura parziale dell'Arena con appena 5.000 biglietti acquistabili per i tifosi pisani. I paganti erano circa 4.700 ma il tifo si è unito anche fisicamente con i ragazzi della Nord che si sono assiepati al confine con la gradinata riuscendo a sostenere la squadra di Gattuso. Da segnalare il bello striscione dedicato a Gianluca: “Fratello guerriero la tua curva è tutta con te”.
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