Toscana
Pisa, no a Pewex. Abodi: "L'offerta del gruppo del Nord è molto interessante"
La famiglia Petroni rifiuta la proposta avanzata dalla società di supermercati. Il presidente della B: "Gli stipendi? Spero che la situazione si sblocchi in fretta"
PISA. Lorenzo Petroni comunicherà oggi a Pewex che ringrazia per l’offerta, ma la rifiuta. Intanto si fa avanti un’azienda del nord, quasi sicuramente lombarda, attiva nel marketing. Si stringe per le trattative che riguardano la vendita dell’Ac Pisa 1909. I confronti tra proprietà dell’Ac Pisa, con la consulenza del dg Fabrizio Lucchesi, e il presidente della Lega B, Andrea Abodi, si susseguono. Si stanno anzitutto valutando le proposte arrivate, dopo che la Lega B si è presa un ruolo da garante riguardo agli ingressi di gruppi ed imprenditori nelle compagini sociali dei club cadetti. Per il gruppo Pewex si era mosso anche Lucchesi, aggiungendo così un’altra ipotesi al ventaglio di quelle in campo. Su questo fronte Abodi si è invece mostrato più freddo.
L’altro fronte caldo è quello della scadenza per il pagamento degli stipendi (entro il 16, che è domenica, dunque gli adempimenti devono essere pronti il prossimo venerdì). Nell’ambito dell’Ac Pisa si fa presente come «la vera complicazione sia rappresentata dal monte ingaggi e più in generale dai contratti a tempo determinato ed indeterminato», considerati «abnormi per una neopromossa». Ma c’è fiducia sul fatto di riuscire «a far fronte regolarmente alle scadenze prossime». Tutti temi che andranno al centro della tavola rotonda promossa dal giornalista Ivan Zazzaroni (di cui scriviamo anche a parte) in programma domani. «Sì, all’incontro con Zazzaroni ci sarò», fa sapere Lorenzo Petroni.
Intanto Abodi si muove per contribuire concretamente a risolvere il caso Pisa. «Pewex ha mostrato un interesse reale verso il Pisa, ma la proprietà non accetterà l’offerta».
Presidente Abodi, la catena di supermercati romani è tra i soggetti interessati al Pisa di cui ci aveva parlato la scorsa settimana?
«No, è un soggetto nuovo che non ho mai incontrato. Chiaramente non devono parlare con me».
Come si è manifestata questa proposta?
«Non mi interessa sapere chi ha presentato a Petroni la Pewex, ma posso dare già per certo che, nonostante sia arrivata una proposta con un contenuto economico forte, la proprietà guarda altrove».
Ci conferma quindi che ci sono passi in avanti in altre direzioni?
«Sì, un gruppo del nord sta mostrando un forte interesse. Si tratta di un’azienda con grande esperienza nel settore del marketing e dell’intrattenimento. A qualcuno, quando sarà svelato il nome, potrà dire poco. Ma hanno un loro pubblico».
Lei come si sta muovendo?
«Chi è a capo di questo gruppo è una persona nota, ma devo cercare di conoscere a fondo la situazione. Ho bisogno di garanzie per poter accelerare il passo. Ci vuole profondità di analisi e velocità di decisione».
L’altro soggetto a cui aveva fatto riferimento si è un po’ defilato?
«Si, è una realtà che è interessata anche ad altri club».
E’ fiducioso per il pagamento degli stipendi?
«Al momento non posso ancora stare tranquillo, spero che nei prossimi giorni si sblocchi la situazione».
Domani ci sarà l’incontro in zona San Rossore: ci conferma la sua presenza?
«So che non mancherà nessuno e che ci sarà anche Maurizio Mian. Spero che tutti quanti riescano a fare un po’ di chiarezza. I tifosi devono capire perché sono successe determinate cose».
Tornando indietro, si è pentito di non essersi mosso prima?
«Penso di aver fatto tutto il possibile, anche se devo ammettere di aver pensato che, dopo l’accordo che era stato trovato tra Petroni e Dana, la telenovela fosse chiusa. Ma sono convinto che usciremo da questa situazione».
Non darebbe nuovamente fiducia a Dana?
«Io ho avuto garanzie, ma fino al 4 settembre ero rimasto freddo e tiepido. Pensavo che con la firma sulla proposta d’acquisto avrei potuto stare tranquillo e pensare agli altri problemi del campionato».
Tra i tanti problemi del Pisa c’è quello del settore giovanile: come mai non è ancora intervenuto?
«Devo fare ancora verificare quanto accaduto domenica a Novara, ma voglio far luce soprattutto su quello che è successo ai campi di allenamento. Non è bello vedere i ragazzi allenarsi ai giardini, ma devo capire se quando si presenta il Pisa attuale gli venga chiusa subito la porta in faccia. Non voglio giustificare nessuno, ma nelle cose mi piace vederci chiaro».
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