La protesta
“Insieme per il Pisa” a pieno regime
L’obiettivo del comitato: un vero azionariato popolare rivolto ai tifosi
PISA. Dal 12 settembre scorso, data della costituzione con atto pubblico del comitato promotore "Insieme per il Pisa", è passato quasi un mese e una settimana dal via ufficiale, ma la questione societaria del Pisa non si può dire ancora risolta. Il lavoro del comitato comunque va avanti: «Nessuno può decidere per gli altri - dice l'avvocato Pietro Gustinucci, vice presidente del comitato - ma il sottoscritto non lo porterà mai avanti con questa società. Credo comunque che questo sia l'intendimento comune. Per il modo in cui ha operato non è il soggetto col quale ci sia intenzione di interagire».
Dopo una iniziale fase di assestamento il lavoro del comitato si sta dirigendo verso il pieno regime: «Dando per scontato qualche difetto di comunicazione iniziale, - prosegue Gustinucci - la prima settimana ha portato ad un risultato ampiamente soddisfacente: circa 200 adesioni e 20 mila euro raccolti. Lo riteniamo soddisfacente se confrontato con altre esperienze similari viste negli anni in altre piazze dove hanno raccolto poco di più in un lasso di tempo più ampio. Anche stavolta Pisa si dimostra una piazza unica».
Proviamo quindi a ripercorrere la breve vita di questo comitato: «Eravamo partiti per esigenza emergenziale nella settimana dello stallo quando sembrava che la differenza tra le parti fosse di soli 130 mila euro: da lì abbiamo preso contatti e abbiamo scoperto che erano 600 mila poi scesi a 300. Su questa cifra siamo tornati al proposito iniziale che ci aveva animato nel 2009 per portare avanti un azionariato popolare 2.0 non per l'acquisizione totalitaria ma, per la realtà di Pisa, si vuol dare continuità con una società partecipata dai tifosi in varia misura a partire da 25 euro fino ad un massimo di 100 mila euro in azioni. L'obiettivo è di acquistare una quota non superiore al 10% di una società che piaccia ai pisani fondamentalmente per avere tre vantaggi: avere un membro nel consiglio di amministrazione, avere un membro del collegio dei sindaci revisori evitando così l'avvicinarsi al Pisa di personaggi che vogliono lucrare e in ultimo poter esercitare il diritto di prelazione. Vogliamo far capire che ci compra il Pisa non sarà solo».
Se uno volesse già da ora dare il contributo è possibile farlo? «Certo. Si possono già fare sottoscrizioni per mettere a disposizione fondi. Mi preme ricordare che, oltre alla donazione, non ci saranno altre uscite in quanto i costi di gestione li sostengono i rappresentanti del consiglio con un autofinanziamento». Ulteriori dettagli sulla pagina facebook "Insieme per il Pisa" o sul sito www.insiemeperilpisa.it (l.v.).
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