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Pisa

La sfida con la spal vista dal doppio ex

Arma: che gran duello tra Zigoni-Antenucci e Varela-Eusepi

Arma: che gran duello tra Zigoni-Antenucci e Varela-Eusepi

PISA. Rachid Arma ha firmato la vittoria della Spal a Pisa dell’8 gennaio 2012: 2-1 per i biancazzurri, con doppietta decisiva (nel giro di tre minuti, 24’ e 27’ del primo tempo) del centravanti ora...

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PISA. Rachid Arma ha firmato la vittoria della Spal a Pisa dell’8 gennaio 2012: 2-1 per i biancazzurri, con doppietta decisiva (nel giro di tre minuti, 24’ e 27’ del primo tempo) del centravanti ora in forza al Pordenone (Lega Pro). E, curiosamente, Arma era in campo anche quando la Spal di Semplici è a sua volta andata ad imporsi all’Arena, solo che nell’occasione si trovava sul fronte opposto, quello nerazzurro.

Un doppio ex, insomma. Interessante sentirne i pareri, come ha fatto la Nuova Ferrara intervistando l’attaccante.

Arma, cosa pensa della partita di domenica?

«Le due squadre stanno facendo bene e possono contare su giocatori di qualità. Nel Pisa, per esempio, Eusepi sta segnando con una certa continuità. Sul fronte biancazzurro, invece, va fatta massima attenzione al tandem offensivo Zigoni-Antenucci. Al tempo stesso è doveroso sottolineare che il Pisa in casa fa davvero valere il fattore campo. Di conseguenza, ritengo che sarà una partita difficile per i biancazzurri».

Della Spal che ricordi le restano?

«Ferrara è stata il punto di svolta della mia carriera. Venivo dalla serie D ed alla prima stagione lì ho subito segnato 14 gol. Ferrara mi ha fatto sentire un calciatore importante, in una piazza che, come Pisa, vive di calcio».

Il Pisa visto fino a questo momento che indicazioni le ha suggerito?

«Ho seguito spesso le gare del Pisa, compresa quella di lunedì scorso a Modena, pareggiata contro il Carpi. Direi che questa squadra ha una grande identità, ad immagine di mister Gattuso, quando era giocatore. Desidero fargli i complimenti per come è riuscito a trasmettere ai suoi giocatori la giusta rabbia e cattiveria agonistiche. Oltre a questo fattore non va trascurato un grande direttore come Fabrizio Lucchesi, che sa sempre trovare le pedine giuste per costruire una squadra».

E tra i singoli giocatori?

«Al di là del complesso, mi ha particolarmente impressionato un giocatore come Varela, che ha una marcia in più ed appare fondamentale per la squadra. Inoltre, con il pallone tra i piedi è praticamente imprendibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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