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Dana presenta Sportativa e non molla il Pisa: "Ho scritto nuovamente al sindaco"
Al Capital Club di Dubai illustrati gli obiettivi: un fondo costituito per acquisire società calcistiche
PISA. Il progetto di Pablo Dana e dei suoi investitori arabi di acquisire società calcistiche in Europa, e tra queste anche il Pisa, è entrato nel vivo. Ieri a Dubai, nel prestigioso centro congressi Capital Club, è stato infatti presentato ufficialmente il fondo Sportativa: si tratta del braccio operativo di Equitativa, destinato alle acquisizioni di società sportive. I soci sono Pablo Dana, Sylvain Vieujot in rappresentanza di Emirates Reit Management (la cassaforte del fondo con le sue proprietà immobiliari) e Abdul Wahab Al-Halabi che con Dana era venuto a Pisa nelle settimane scorse. Alla presentazione autorità locali, investitori e rappresentanti delle banche; tra gli ospiti anche il presidente della Federazione calcio degli Emirati Arabi Uniti, Marwan Ahmad Bin Ghalita.
Pablo Dana e Al-Halabi hanno illustrato le caratteristiche del fondo e soprattutto gli obiettivi. Si tratta, è bene specificarlo sempre, di un fondo e questo significa quindi che, nel caso ad esempio della trattativa per l’Ac Pisa, avrà bisogno di una società ad hoc in Italia per completare l’acquisizione. Con questo passaggio Equitativa vuole separare il settore sportivo dalle proprie attività prevalentemente immobiliari pur gestendo comunque il fondo. I tre soci operativi saranno coadiuvati da un “advisory board”, in italiano un comitato consultivo di supporto al management, con esperienze specifiche nel calcio. Ne fanno parte, ad esempio, Michel Salgado, oltre 250 presenze nel Real Madrid dal 1999 al 2009, ora direttore della Spanish Soccer Club di Dubai; e ancora Dragan Kosanovic, ex responsabile dei progetti speciali della Uefa.
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Questo passaggio di ieri a Dubai, allora, permetterà di sbloccare o meglio riprendere la trattativa con la famiglia Petroni? Sicuramente Lorenzo Petroni ha sempre ribadito come per l’attuale proprietà non ci siano margini per riaprire i rapporti con Dana ed il fondo di Dubai, ormai etichettati come inadempienti. Va detto però che il fondo va avanti proprio a cominciare dalla costituzione di Sportativa. Poi il versamento della caparra (nel conto vincolato del notaio Cariello) di 310.000 euro o poco meno, altro punto del preliminare firmato il 1° settembre. Preliminare che prevedeva anche che il fondo di Dubai vincolasse l’intero importo dell'operazione (5,5 milioni detratta la caparra) come testimonianza di solvibilità al venditore. A tale proposito Dana ci aggiunge un particolare: «Ho ritrovato un documento dell’11 agosto nel quale aderivamo ad una precisa richiesta dell’avvocato Damiano Comito, incaricato dai Petroni della trattativa, di versare su un nostro conto corrente 5 milioni di dollari (poco meno di 4 milioni e mezzo di euro) per dimostrare la nostra solidità finanziaria. Quei soldi ci sono ancora e quel documento di agosto l’ho nuovamente inoltrato al sindaco Filippeschi».
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