Gioco
Pisa, Petroni in tribuna al Castellani: «Da mercoledì lavori all’Arena»
Ha assistito alla partita degli azzurri con la Juventus per studiare le strutture. Dopo l’accordo con il Comune, fissata la data d’inizio dell’intervento da 600mila euro
EMPOLI. Non era la sua prima apparizione al Carlo Castellani. Nello stadio di Empoli c’era già stato, e aveva visto vincere gli indomabili Ringhio-boys, per Pisa-Novara e Pisa-Brescia. Stavolta, però, Lorenzo Petroni non era al solito posto in tribuna, ma seduto addirittura in panchina. Quelle dei field box, i posti riservati agli ospiti delle sponsor, giusto a un passo da Massimiliano Allegri.
Il presidente del Pisa era ospite della Ngm e del suo patron Nesi. Ed era un ospite interessato. Oltre ad ammirare dal vivo le prodezze di Dybala e Higuain, infatti, ha osservato con attenzione le strutture dello stadio e in particolare le aree ospitalità (i box, ma anche ristorante, zona buffet e molto altro) che proprio la Ngm ha creato allo stadio di Empoli. E che, ora, saranno replicate all’Arena Garibaldi-Anconetani.
Fra tante nubi, infatti, un piccolo squarcio di luce nel complicato microcosmo nerazzurro c’è e riguarda proprio lo stadio. Dopo aver raggiunto l’accordo con il Comune per la convenzione dello stadio (il primo passo per giocare in casa, e con il pubblico sugli spalti, il prima possibile) ora c’è anche la data d’inizio dei lavori: se non ci saranno ulteriori intoppi, infatti, la virtuale prima pietra sarà posta il 5 ottobre, mercoledì. L’unica incertezza, ormai, è relativa ai tempi tecnici necessari per trasformare gli accordi raggiunti pochi giorni fa, quelli fra dirigenti e amministrazione, in contratti veri e propri. Dovrebbe trattarsi, comunque, di una semplice formalità. Proprio per questo è stato deciso di iniziare i lavori nella giornata di mercoledì.
Nel frattempo, domenica 2, Nesi ha illustrato a Petroni quanto la Ngm ha fatto a Empoli e quanto intende realizzare a Pisa. «Siamo pronti – ha spiegato il presidente nerazzurro al termine della gara fra Empoli e Juventus – quello che ho visto mi è piaciuto. E molto. Credo ci siano le basi per avere, in breve tempo, lo stadio pronto e anche molto migliorato».
Sui tempi, però, nessuno si sbilancia. Ovviamente la volontà è quella di accorciarli il più possibile, per evitare sia nuove perdite sotto il profilo economico sia nuovi disagi al popolo nerazzurro. «Purtroppo – ha detto ancora Petroni – abbiamo perso un mese di tempo a causa della trattativa per la cessione della società».
Intanto anche ieri Nesi avrebbe avuto nuovi contatti con società specializzate per valutare sia i costi complessivi dei lavori che i tempi di consegna (in particolare, sembra, per l’impianto di illuminazione che deve essere messo a norma rispetto alle esigenze, anche televisive, della Serie B). «Si tratta di un’operazione complessiva da 600.000 euro – ha concluso Petroni – e alla fine lo stadio sarà comunque un patrimonio del Comune e della comunità e non della dirigenza del Pisa».
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