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Pisa, sullo stadio Petroni chiede aiuto a Lucchesi: «Spiega tu al Comune le nostre richieste»
Sulla questione della convenzione per l’utilizzo dell’Arena Garibaldi da parte del Pisa calcio si è registrata un’ennesima battuta a vuoto. Petroni scrive una lettera-appello a Lucchesi
PISA. Una situazione di impasse. L’ennesima. Sulla questione della convenzione per l’utilizzo dell’Arena Garibaldi da parte del Pisa calcio, ieri s’è registrata un’ennesima battuta a vuoto. Petroni, in qualità di amministratore unico, ha spedito al Comune la bozza di convenzione firmata, ma con una serie di punti che - a tarda serata - il Comune non ha accettato, rimandando indietro la missiva e chiedendo di rivedere alcuni punti non conformi (durata della convenzione; canone di concessione non indicato; cauzione di importo differente; richiesta di rimborsi per i lavori con una maggiorazione del 20% nel caso in cui non vengano approvati gli interventi effettuati).
A questa risposta del Comune, Lorenzo Petroni in serata ha replicato con una richiesta d’aiuto indirizzata a Fabrizio Lucchesi. Lo ha fatto con una lettera, spedita al direttore generale del Pisa. «Nonostante i 600mila euro gia'contrattualizzati, che abbiamo stanziato grazie alla cessione dei diritti di marketing ad Ngm - scrive Petroni a Lucchesi - per contribuire alla messa a norma dello stadio nessuna delle modifiche da noi proposte alla convenzione è stata accolta. Non mi risulta che le precedenti gestioni abbiano investito i loro proventi pubblicitari per manutenere o migliorare l' Arena. Anzi la precedente convenzione stipulata da Carlo Battini prevedeva un contributo annuo di 65000 euro e un canone annuale di 6600 euro a differenza di quella allegata che non prevede alcun contributo ed un canone di 20000 euro. Viene richiesta, insieme a polizze assicurative, una cauzione di cinquecentomila euro, a mezzo di fideiussione bancaria, da te giustamente ritenuta inaccettabile. La precedente convenzione prevedeva centomila euro, con l'effetto di sottrarre , sommando i 600.000 dei lavori, 1.100.000 euro al nostro budget considerato che la fideiussione richiesta dovrà' essere garantita con denaro contante . Nessuno dei punti , ritenuti da modificare è stato considerato : le attività extracalcistiche dovranno essere preventivamente concordate; la durata passata da 25 anni a 15 è stata ulteriormente ridotta a 7; 20 le giornate riservate al Comune durante il campionato e tutti i giorni nel restante periodo e con fornitura a nostre spese di tutta l'assistenza tecnica e logistica compreso il personale ; pagamento dell'imposta comunale di pubblicità sul materiale pubblicitario; gli oneri a carico del Comune devono essere compatibili con le disponibilità di bilancio».
Chiude con un appello, la lettera. «Caro Fabrizio - conclude Petroni - tu più di ognuno di noi hai seguito l'evoluzione della convenzione e un tuo intervento non sarebbe interpretato polemicamente. Ti pregherei di illustrare all'amministrazione la necessità di considerare le nostre osservazioni e addivenire alla sottoscrizione di una convenzione equilibrata. Rinvierò l'atto d'obbligo nelle modalità richieste nella speranza che i lavori possano iniziare».
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