Italia
Pisa, Petroni: "Contratti da rivedere, poi i rinforzi per Gattuso"
Il figlio del praton della società nerazzurra interviene anche sulla convivenza tra Lucchese e Anellucci
PISA. Lorenzo Petroni, nell’incontro con Gattuso sono stati messi sul tavolo i punti critici e gli impegni da rispettare: cominciamo dallo stadio, a che punto siamo?
«Firmeremo la convenzione con il Comune non appena verranno apportate le modifiche necessarie per renderla compatibile con gli investimenti e gli obiettivi che la nostra società si propone riguardo allo stadio. Sono certo che l’aver avviato i lavori all’Arena, grazie all’eccellente cooperazione con Ngm ed allo straordinario impegno personale del dottor Nesi, oltre all’attenzione con la quale il presidente Abodi sta seguendo il tema stadio, consentiranno di giungere rapidamente alla firma della convenzione».
Non c’è però solo la questione stadio. Entro il 16 ottobre la società dovrà pagare gli stipendi di luglio ed agosto ai propri tesserati, Gattuso chiede rinforzi e ci sono gli arretrati dei dipendenti da sistemare. Un vero intreccio.
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Cosa state facendo su questi fronti?
«Vanno rivisitati i contratti della prima squadra, è necessario rientrare nel budget richiesto dalla Lega. Questa è un’esigenza non solo di carattere economico, ma di credibilità per una società che torna in B dopo diversi anni. Anche questo argomento è stato posto, nella massima trasparenza, all’attenzione del presidente Abodi, e nell’incontro di domenica ho acquisito anche la disponibilità di Gattuso ad aiutare questo processo che sarà accompagnato dalla definitiva regolarizzazione dei pagamenti di dipendenti e collaboratori. E’ chiaro che questo percorso ci consentirà di sbloccare i nuovi ingressi che Gattuso ritiene essenziali per il rafforzamento della squadra e vorrei ricordare che sulle scelte tecniche abbiamo sempre, e ne siamo soddisfatti, lasciato al mister carta bianca».
Dunque la possibilità di tesserare Lazzari e Mudingayi resta in piedi...
«Il rispetto del budget e dei pagamenti è da conseguire con cessioni e rescissioni, ma anche con una complessiva rivisitazione di tutti i contratti. Prima si fa e prima vi è capienza per i nuovi ingressi tipo Lazzari e Mudingayi».
Ci aiuti a capire come possono convivere in questo figure come Lucchesi ed Anellucci...
«Nell’analisi dei contratti in essere ho chiesto ad Anellucci di aiutarmi: è stata una mia scelta che non impongo a nessuno ed allo stesso modo nessuno può imporre a me da chi farmi dare un consiglio su tecnicismi piuttosto complessi che, ripeto, sono stati da me sottoposti anche all’attenzione della Lega. Detto questo sono convinto che Lucchesi abbia tutte le capacità e gli elementi per poter, nel termine richiesto dell’1 ottobre, provvedere a riportare la situazione nei limiti del budget senza necessità di alcuna sovrapposizione».
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