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Pisa-Ascoli, una “catena umana” di tifosi fuori dallo stadio

Antonio Scuglia
Pisa-Ascoli, una “catena umana” di tifosi fuori dallo stadio

Filippeschi scrive nuovamente ad Abodi: è aleatorio parlare con questa proprietà. Abbonati: la società promette di studiare una forma di rimborso. Comunicato della curva Nord. Dalle 15 la nostra diretta multimediale

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PISA. Una “catena umana” intorno allo stadio, che oggi resterà tristemente vuoto in occasione di Pisa-Ascoli: in migliaia si apprestano a incoraggiare la squadra fuori dall’Arena. Neanche gli abbonati potranno entrare, visto che il Pisa non ha ancora iniziato i lavori necessari.

IL SINDACO. Filippeschi ha perso la pazienza con il club e ha nuovamente scritto al presidente della Lega di B Andrea Abodi: «Purtroppo, ad oggi l’Ac Pisa 1909 non ha dato risposta riguardo all'ultima bozza di convenzione da sottoscriversi fra Comune e società», che il Comune ha inviato il 16 settembre scorso a seguito di una nota della società, «che affermava "immediata disponibilità ad effettuare i lavori" descrivendo un elenco degli stessi, inviata il giorno precedente. Né è stata fornita risposta alla richiesta della documentazione necessaria a definire con certezza la titolarità giuridica dei rapporti e alla prestazione delle garanzie previste, inviata il 19 settembre».

Continua il sindaco: «Sono a sollecitare ogni sua opportuna iniziativa perché i ritardi, che hanno gravissime conseguenze sullo svolgimento del campionato, compromettendo la normalità della vicenda sportiva, provocando la lesione dei diritti degli abbonati e il disagio che gli sportivi devono sopportare ».

Della situazione, «diventata assolutamente insostenibile», oltre ad Abodi sono stati informati il prefetto e il questore, e altre autorità competenti.

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PARLA ABODI. Il presidente di Lega in queste settimane non ha mai smesso di impegnarsi per il Pisa e venerdì 24 ha avuto una lunga riunione con il club. «E da domani - aggiunge - bisognerà tornare al lavoro per risolvere tutti, ma proprio tutti, i problemi, dai pagamenti degli stipendi ai lavori allo stadio, fino agli assetti societari. Abbiamo agito in questi giorni senza clamore ma non senza l’attenzione e l’impegno dovuti: oggi invece è un giorno di pausa per il rispetto della partita. Il pubblico pisano è arrabbiato, so che manifesterà fuori dallo stadio e sono convinto che lo farà con la civiltà di questa piazza».

TIFOSI. Fuori dallo stadio, dalle 13.45 in poi, ci saranno tutti: tutta la parte “pisana” della dirigenza che non è operativa per la partita, gli ultras, i tifosi, le famiglie. Con loro l’ex vicepresidente del Pisa Giancarlo Freggia, giubilato da Taverniti in occasione della presa del potere dei “romani”: «Sono orgoglioso di lottare insieme a voi. Grazie! Io ci sarò!»

Avranno accesso allo stadio solo la stampa, gli addetti alla sicurezza pubblica, i vigili del fuoco, gli operatori di pronto soccorso e le persone diversamente abili con i loro accompagnatori. Inoltre potranno entrare 200 persone accreditate dalle società (altri tesserati, dirigenti, ospiti, sponsor, partner, eccetera): 100 “designate” dal Pisa e 100 dall’Ascoli.

RIMBORSI. Il Pisa «si impegna a studiare entro la fine della prossima settimana le modalità tecnico-amministrative per consentire ai propri abbonati di valutare l'opzione tra un biglietto gratuito per un amico alla prima partita casalinga che sarà aperta al pubblico o il rimborso della rata pro-quota per la mancata fruizione della partita Pisa-Ascoli». La disponibilità al rimborso è stata apprezzata dallo stesso presidente di Lega Andrea Abodi.

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