Toscana
Pisa, la chiave di tutto è nell’incontro Gattuso-Petroni. E Dana non molla
Il fondo arabo (che ha concluso un maxi affare) non s’arrende, rimane il mistero su altre trattative portate avanti da Britaly
PISA. La richiesta dei pubblici ministeri romani (otto anni e 4 mesi di carcere per Fabio Petroni per bancarotta fraudolenta) non contribuisce a dare serenità alla proprietà attuale del Pisa, accerchiata in città dalla quasi unanime diffidenza (per usare un eufemismo) dei tifosi e delle istituzioni, a maggior ragione dopo le ennesime inadempienze e le parole provocatorie di Lorenzo Petroni nei confronti del sindaco.
L’attuale amministratore unico chiedeva a Filippeschi di «esplorare anche l’ipotesi dell’attivissimo Sundas» dopo aver avuto «tanto riguardo per l’inadempiente Pablo Dana».
Sundas affermava (e ieri ha ribadito) di aver firmato un accordo di sponsorizzazione con il Pisa, circostanza che Lorenzo Petroni ha invece smentito. Di questa strana vicenda è stato avvisato anche Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B, informato anche a suo tempo della strana richiesta del Pisa di avere una maggiorazione del 20% sui lavori da fare qualora poi il Comune non avesse firmato la convenzione per lo stadio (i lavori a carico del Pisa comunque non sono mai iniziati).
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Intanto, «l’inadempiente Pablo» e i suoi soci tengono in piedi l’idea della trattativa. Ieri non è riuscita loro un’impresa impossibile per i tempi troppo ristretti, ovvero fare installare dei maxi schermi fuori dall’Arena: impossibile avere in tempo i permessi. Ma a casa loro, cioè a Dubai, lui e i suoi soci festeggiano un affare da 83 milioni andato in porto: l’Emirates Reit, proprietaria del fondo Equitativa (dal quale il 4 ottobre dovrebbe nascere ufficialmente la “costola” Sportativa, il fondo che dovrebbe comprare il Pisa) ha consegnato la scuola di Akoya, un complesso di 21mila metri quadrati già inaugurato per il nuovo anno accademico.
L’accordo per la costruzione risale all’agosto 2015 e fu firmato con la Jebel Ali School, che si è trasferita nella nuova sede, e gli arabi ci hanno guadagnato 13 milioni. Ha detto il vicepresidente e Ceo Sylvain Vieujot: «Ci fa piacere vedere la scuola consegnata nei tempi previsti». Il settore Istruzione (edifici pubblici) ora incide per circa il 24% delle entrate del portafogli di Emirates Reit, «portando entrate molto stabili dagli affitti e una liquidità sicura a lungo termine».
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Quanto al Pisa, Pablo Dana e Abdul Wahab Al-Halabi in questi giorni hanno ricusato gli inviti a dichiarazioni pubbliche, preferendo attende il momento in cui sperano di poter parlare di fatti e non di ipotesi. Bisognerà ora vedere se la famiglia Petroni accetterà di trattare con loro dopo aver praticamente negato la loro esistenza, o se cercherà di portare avanti qualche altro discorso: quello che ha sempre sperato (con l’Italpol di Gravina) oppure altre ipotesi ancora, visto che nelle ultime settimane personaggi di vario tipo hanno avvicinato la Britaly.
Nelle prossime 48 ore comunque qualche novità dovrà esserci: è previsto un incontro con Rino Gattuso, che non si preannuncia un meeting molto tranquillo. Il tecnico nerazzurro ha tutte le intenzioni di portare in fondo le rivendicazioni sue e della squadra.
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