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la lega b dà l’okay

Pisa-Ascoli si gioca all’Arena Una chance per gli abbonati?

Pisa-Ascoli si gioca all’Arena Una chance per gli abbonati?

PISA. Sabato il Pisa torna all’Arena, per affrontare l’Ascoli alle ore 15. Ma si giocherà a porte chiuse o con un’apertura limitata agli abbonati? Il dubbio sulla fattibilità “politica” della seconda...

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PISA. Sabato il Pisa torna all’Arena, per affrontare l’Ascoli alle ore 15. Ma si giocherà a porte chiuse o con un’apertura limitata agli abbonati? Il dubbio sulla fattibilità “politica” della seconda soluzione sarà sciolto oggi dalla Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli, e la risposta può dipendere dalla possibilità di una serie di interventi-lampo per eliminare le insidie in alcuni punti della struttura.

Questo il comunicato emesso ieri sera dalla Lega di serie B: «A seguito del provvedimento emesso in data odierna dal prefetto di Firenze, con il quale viene stabilita l'indisponibilità dello stadio Castellani di Empoli per lo svolgimento delle gare interne della società Ac Pisa 1909, si informa che si stanno predisponendo gli atti propedeutici allo svolgimento di Pisa-Ascoli, valida per la sesta giornata di campionato della Serie B ConTe.it e programmata per sabato 24 settembre, presso lo stadio Arena Garibaldi-Romeo Anconetani di Pisa con le limitazioni che verranno stabilite dalle autorità competenti sul medesimo impianto».

Gli abbonati ad oggi sono 2.707, così suddivisi: Curva Nord 1360, Gradinata 789, Tribuna inferiore 432, Tribuna superiore 126.

In linea teorica non ci sarebbero controindicazioni, da parte della Lega, ad aprire le porte agli abbonati, naturalmente a patto che i lavori per eliminare gli “offendicula” (sono ad esempio le inferriate a punta) pericolose per l’incolumità siano immediati. Ma se la decisione “sportiva” lascia uno spiraglio, come detto sarà quella presa in sede di Commissione per la sicurezza ad avere l’ultima parola. Se si gioca a parte chiuse (speriamo di no) la prima occasione utile per fare entrare almeno gli abbonati sarà la partita Pisa-Spal del 9 ottobre, mentre si sa già, quantomeno informalmente, che Carpi-Pisa del primo ottobre sarà giocata con il divieto alla tifoseria ospite, come a Frosinone.

Se per il pubblico poter assistere alle partite casalinghe è una questione affettiva importante, per la società, che non naviga nell’oro, è una necessità vitale. Ogni partita a porte chiuse significa un mancato incasso dai 70 ai 100mila euro, oltretutto soldi liquidi che valgono molto più del loro valore nominale data la necessità di pagare i lavori e anche l’avvicinarsi delle prossime date in cui il Pisa dovrà saldare i prossimi stipendi con i contributi. Si parla di un milione di euro da pagare fra meno di un mese per non incorrere in penalizzazioni. (a.sc.)

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