Sicurezza
Sale l’ipotesi dell’Arena a porte chiuse
Oggi decide l’Osservatorio, il comitato condanna i fatti di Empoli
PISA. Attesa per oggi la sentenza sportiva dopo i fatti di Empoli. Inoltre dev’essere anche comunicato dove il Pisa giocherà la prossima partita interna, considerato lo stop delle partite al “Castellani”. Tra le ipotesi Siena, oltre a Parma e Chiavari, ma anche l’Arena a porte chiuse.
Ieri, presieduto dal prefetto Attilio Visconti, si è riunito il comitato per l’ordine pubblico sul tema Ac Pisa. Presenti il sindaco Marco Filippeschi, il questore Alberto Francini, il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Brancadoro, il comandante della Guardia di Finanza Gregorio Iuzzolino, il comandante del Corpo Forestale dello Stato Anna Fadda, il comandante della polizia municipale Pietro Pescatore e una rappresentanza del Pisa.
«Il comitato - si legge in una nota - ha espresso unanime condanna degli episodi di violenza verificatesi prima della partita Pisa-Brescia, ribadendo che nessuna giustificazione può essere addotta a scusante di episodi di aggressione nei confronti delle forze dell’ordine e di scontro con altre tifoserie». Inoltre «è stata condivisa l’assoluta urgenza di realizzare i lavori di adeguamento dello stadio pisano. Il sindaco ha manifestato la propria disponibilità a concludere in tempi rapidissimi la stipula della convenzione con il Pisa».
In attesa delle decisioni dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, il comitato «ribadisce che le forze dell’ordine sono, come sempre, in grado di garantire la gestione dell’ordine pubblico, anche nel caso venisse decisa la disputa di partite a porte chiuse nello stadio cittadino».
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