Gioco
Ciofani in panchina, meno male: al Pisa ha già segnato sette reti
PISA. Lisuzzo e soci almeno all’inizio non si troveranno davanti Daniel Ciofani, un attaccante di indiscutibili doti tecniche e fisiche (191 centimetri, uno in meno rispetto a Cani). Il...
PISA. Lisuzzo e soci almeno all’inizio non si troveranno davanti Daniel Ciofani, un attaccante di indiscutibili doti tecniche e fisiche (191 centimetri, uno in meno rispetto a Cani).
Il centravanti del Frosinone è sempre molto ispirato quando affronta il team nerazzurro. Se 3 indizi fanno una prova, 7 reti danno adito a più di un sospetto sulla vena realizzativa del centravanti abruzzese davanti alla squadra rossocrociata.
Un bomber che lo scorso anno ha segnato 9 volte in serie A, a fianco dell'ex livornese Dionisi (9 centri anche per lui) e di Paganini (già killer del Pisa nella semifinale playoff del 2014). I primi gol di Ciofani contro il Pisa furono piazzati con la maglia dell'Atletico Roma nel 2010-11: la punta firmò il 2-0 capitolino all'Arena Garibaldi con un tocco vellutato sull'accenno di uscita del portiere Lanni e al ritorno trasformò il rigore del definitivo 3-1. Due anni dopo fu ancora l'ariete di Avezzano, inoffensivo all'andata nel confronto con il trio Rozzio-Colombini-Sbraga, a siglare il blitz del Perugia all'Arena Garibaldi (0-1) con un angolato colpo di testa.
Nerazzurri e umbri si sfidarono anche nei playoff e i primi ebbero la meglio. Eppure nel match di ritorno Ciofani, che era stato ben imbrigliato da Suagher all'andata, riuscì ancora a far soffrire il Pisa, subentrando a metà ripresa allo stadio Curi in una squadra sotto per 1-0 e avviando con un guizzo in area di rigore la rimonta del Grifo, che poi passò in vantaggio, ma venne annichilito dal definitivo 2-2 di Favasuli.
Ciofani andò ulteriormente a segno nel 2013-14, stavolta con i colori del Frosinone e per ben tre volte nella stessa annata. Fu lui l'autore dell'1-1 ciociaro all'Arena (dopo il vantaggio di Arma) beffando l'intera difesa e freddando Pugliesi con un calcio di esterno destro. Nel retour match colpì inserendosi fra Goldaniga e Kosnic su una spizzata di Curiale (1-0 per i ciociari) e nella semifinale playoff di ritorno, ancora al Matusa, replicò lo stesso copione per il primo acuto dei padroni di casa. Ancora una volta il centravanti rimase con le polveri bagnate nello spareggio d'andata, controllato a dovere stavolta dalla coppia Rozzio-Goldaniga, che non fecero altrettanto la settimana successiva. E adesso il compito - se dovesse entrare - toccherà a chi fra Lisuzzo, Crescenzi e il giovane Del Fabro sarà collocato da Gattuso al centro della difesa.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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