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Arriva Claudio Anellucci per fare il “supervisore”

Arriva Claudio Anellucci per fare il “supervisore”

L’ex procuratore di Cavani: «Calleri e Gravina entreranno in società? Non so» Intanto Dana invita Britaly a Dubai: «Non è finita, torniamo a trattare»

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PISA. Petroni junior non vende a Pablo Dana (che comunque non si arrende) e va avanti cercando di far ripartire in qualche modo il progetto sportivo. Era nell’aria da giorni l’ingresso in società di Claudio Anellucci, ormai ex procuratore di Edinson Cavani, con la carica di affiancare lo stesso Lorenzo Petroni nella supervisione di tutti gli aspetti tecnico-sportivi “con l’obiettivo di contribuire al rafforzamento della squadra pur nel rispetto del budget di spesa complessivo che già ai primi di luglio era stato definito” come recita una nota della società.

Anellucci era già stato vicino al Pisa nell’estate del 2008: «Non voglio essere accostato a Luca Pomponi -dice. - All’epoca c’era stato un contatto per venire a Pisa come consulente di mercato. Pomponi voleva portare Costacurta come allenatore ed entrammo subito in contrasto».

Il motivo è solo quello?

«Sì, non ero convinto che il Pisa potesse rinunciare a un grande tecnico come Ventura. In quel momento però Pomponi aveva allacciato dei rapporti con il Milan e sembrava che la società rossonera fosse disposta a mandare dei giovani in prestito. Poi saltò tutto e Ventura rimase al suo posto ma ormai me ne ero andato. La verità è questa, io Pomponi l’ho incontrato solo in quei giorni».

Ci spiega bene il suo ruolo?

«Mi occuperò soprattutto della parte sportiva anche se in questo primo periodo affiancherò Lorenzo Petroni. Sono stato chiamato per curare gli aspetti tecnici, da quelli della prima squadra fino al settore giovanile a cui tengo molto».

Sa che anche la situazione del settore giovanile è molto complicata?

«Sinceramente l’ho saputo oggi stesso. Adesso bisogna pensare a lavorare sodo per mandare avanti il progetto sportivo».

Il suo ruolo mette in secondo piano quello di Lucchesi?

«Non lo so, di queste cose si occupa la proprietà. Io cerco di fare il mio lavoro».

Come ha visto la squadra sabato scorso contro il Brescia?

«Bene, si vede il grande lavoro che ha fatto Gattuso in mezzo a mille difficoltà. Ero anche a Chiavari contro l’Entella e anche in quella occasione la squadra meritava di portare a casa i tre punti come a Empoli grazie al gol di Eusepi. Sono partite dove l’aspetto emotivo supera quello tecnico».

Verranno firmati i contratti di Lazzari e Mudingay? E cosa ha intenzione di fare sul mercato?

«Devo valutare tutti i contratti che sono molto onerosi. Qualcuno di dovere mi deve spiegare bene la situazione».

Come pensa di presentarsi alla città? L’attuale proprietà è contestata da mesi...

«Farò una conferenza stampa per cercare di iniziare con il piede giusto e non dire bugie a una città che merita rispetto».

La situazione resta comunque complicata. La società prima dice di voler vendere, poi non vende a Dana ma vorrebbe vendere solo a Mian e alla fine va avanti. Che idea si sta facendo?

«Credo che la situazione sia chiara. Anche la dottoressa Pedroni ha detto che il fondo Equitativa è inadempiente. Il sindaco ora deve essere super partes. Mian non ho avuto il piacere di conoscerlo ma se non si è fidato lui ad anticipare la caparra perché dovrebbe fidarsi l’attuale proprietà. Va usato il buon senso da parte di tutti».

Un'altra vicenda scottante è quella dello stadio. Se ne occuperà anche lei?

«Sì, attendo di parlare con Petroni che oggi aveva una riunione importante legata al Pisa. Non conosco ancora tutti i dettagli».

Entreranno Calleri e Gravina in società?

«Non lo so. Ho seguito il loro interessamento estivo attraverso i giornali».

Anche lei ha interessi calcistici in Sudamerica?

«Sì, avevo una società assieme a Triulzi e da pochi giorni sono andato per la mia strada aprendo un fondo d'investimento. Abbiamo scoperto giocatori come Cavani, Iturbe e Dybala portandoli a firmare contratti importanti. Qualcosa nel calcio ho dimostrato di capirci. Adesso non sono più in società con Triulzi e non ho più la procura di quei giocatori».

DANA E LUCCHESI. Ma cosa sarà adesso di Lucchesi? Gattuso è rimasto al suo posto, facendo un passo indietro rispetto alle dichiarazioni estive, la posizione del Dg è molto meno solida però Petroni per esonerarlo dovrebbe anche pagargli l’ingente credito che lo stesso Lucchesi vanta. Sempre che non si trovi una forma di convivenza tecnica. Equitativa intanto, come detto, non si arrende e prova una mossa a sorpresa: Isabella Pedroni, consulente del fondo arabo, ha scritto all'avvocato Damiano Comito, legale della famiglia Petroni, per invitare lui e Lorenzo Giorgio Petroni (l’intervista completa stasera su Granducato Tv) a Dubai. «E' un modo - dice Pablo Dana - per mostrare direttamente alla famiglia Petroni la nostra solidità e quello che facciamo quotidianamente. Forse lontano dalle tensioni e dalle pressioni mediatiche la trattativa può ripartire. Intanto stiamo andando avanti con il fondo dedicato da versare al notaio Cariello a garanzia dalla caparra. Indipendentemente da comunicati e dichiarazioni, noi vorremmo ancora comprare il Pisa».

Antonio Scuglia

Andrea Chiavacci

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