Sicurezza
«Troppe falsità nei comunicati»
Società, il tecnico scherza ma non troppo «Vorrei capire chi li scrive, gli darei una pappina»
PISA. Alla vigilia della gara di Empoli contro il Brescia Gattuso parla come sempre a 360 gradi della situazione in casa Pisa, con un breve commento anche sulle vicende societarie. La testa però va al campo per una gara difficile contro un avversario che nelle prime tre gare di campionato non ha mai perso.
Come si vince questa gara?
«Con la compattezza e la voglia di soffrire e non mollare mai di un centimetro».
Che Brescia vi troverete davanti?
«Una squadra che è cresciuta molto rispetto a quella che abbiamo battuto in Coppa Italia. Portano meno uomini in avanti ma rischiano meno. Non ci sarà Caracciolo ma dovremo fare molta attenzione ai loro attaccanti, soprattutto il trequartista Morosini. Ci sono tanti giovani ma anche gente esperta come Pinzi».
Con Brocchi ha diviso molte gioie al Milan...
«Ci sentiamo spesso al telefono. Ho sempre detto che eravamo fratelli operai perché ci somigliavamo nel modo di interpretare la gara. Tecnicamente non era male ma toccava anche a lui il lavoro più oscuro».
Da parte vostra come è stata preparata la partita?
«Abbiamo lavorato molto bene in settimana. Abbiamo bisogno di tanti giovani della primavera perché numericamente siamo pochi. C’è qualcuno che giocava con gli Allievi nazionali, per loro il salto è molto duro. Birindelli mi sta impressionando favorevolmente».
Dopo la buona prova contro l’Entella Del Fabro potrebbe esser riproposto come titolare oppure Crescenzi tornerà regolarmente al suo posto?
«Vediamo, sicuramente ha fatto molto bene lunedì. Se riesce a migliorare la concentrazione ha delle doti tecniche e fisiche importanti. Fino a pochi anni fa veniva considerato uno dei giovani difensori italiani più importanti».
Gattuso poi non può dribblare del tutto una domanda sui nuovi sviluppi in seno alla società: «Io ho già detto che non sono un ragazzo viziato a cui non gli va mai bene nulla, casomai sono il contrario. Non posso fare quello che prende e lascia».
Ci sono troppe cose però sulle quali il tecnico nerazzurro non può passare sopra: «I comunicati mi fanno arrabbiare molto. Vorrei capire chi li scrive e gli darei una pappina in faccia. Ci sono scritte tante falsità».
Arriva anche un messaggio diretto a Lorenzo Petroni e una rassicurazione per i tifosi: «La società è rappresentata da un ragazzo di 19 anni che deve ancora imparare a stare al mondo. Io continuo, non mollo, sto sul pezzo con i ragazzi e per la città».
Gattuso torna anche sul comunicato della società di ieri: «Io nel mese di agosto ero a Gallarate. Il mercato non l’ho fatto io. Sono state messe sotto contratto molte persone per fare determinate cose. Sento dire che il budget è appesantito. Come al solito si parla di aria fritta». Poi chiude il capitolo con ironia: «Se devo dire che va tutto bene dirò che va tutto bene».
Al di là delle buone prestazioni in campo ci sono aspetti su cui possiamo migliorare?
«Ci manca spesso il cambio di gioco e l'ultimo passaggio. Contro l'Entella al tiro, a parte le palle inattive, è andato solo Mannini ma a dire il vero questo non è una squadra con grandi tiratori. Abbiamo altre qualità».
La situazione dei trasferimenti Lazzari e Mudingay?
«Io e Lucchesi dovremo esser chiari anche con loro che si stanno sacrificando e non possono attendere all'infinito».
Andrea Chiavacci
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