Il dolore
Prima e Seconda Figc, fischio d’inizio
La Cella va a Montelupo, subito un derby fra San Giuliano e San Sisto. Il Pisa Sc in campo nonostante... il Pisa
PISA. In Prima categoria dopo l'uscita di scena dell'Aquila Scintilla, spetterà a La Cella il compito di difendere i colori cittadini in Prima. I gialloneri arrivano all'impegno esterno in casa del Montelupo a seguito del pareggio ottenuto con la Giovanile Bientina in Coppa (3-3).Sono molte le attese per l'inizio della nuova avventura de La Cella, squadra affidata in panchina al confermatissimo Stefano Delli e alla prima esperienza in questo campionato. Da neo promossa, la società si pone l'obiettivo di una salvezza tranquilla in anticipo sulla fine della stagione. Seconda categoria.
Al termine di una stagione strepitosa, è salito a sette il numero delle le formazioni di città impegnate in Seconda categoria. Migliarino Vecchiano e Pisa Sporting Club saranno impegnate nel girone A (quello lucchese-massese); le altre, lotteranno come sempre nel girone D (pisano-livornese).
Girone A. Migliarino Vecchiano e Pisa Sporting Club scenderanno in campo per la prima di campionato con obiettivi e sensazioni differenti. La squadra di mister Dario Chelotti, anche se alla prima esperienza in categoria, riceverà a Migliarino il Corsanico con le idee chiare: ottenere la salvezza anticipata e continuare a costruire la società del futuro. La compagine del presidente Massimo Coli, al suo secondo anno di attività, può già contare sulla bella promozione ottenuta sul campo la primavera scorsa e su una struttura societaria in espansione (vedi il settore giovanile e la missione di riunire sotto un unico progetto sportivo le diverse forze del territorio comunale; per ammortizzare i costi di gestione e valorizzare al meglio gli impianti sportivi esistenti).
Diversa la situazione attraversata dal Pisa Sporting Club, atteso dal match esterno in casa del Monzone. «Dopo l'accordo stretto tra Gianfranco Grassini e il Pisa 1909 - spiega mister Roberto Taccori - il Pisa Sc è rimasto coinvolto nei problemi societari avuti dai nerazzurri. Il passaggio del titolo sportivo all'Ac Pisa 1909, avrebbe dovuto portare in dote l'impegno fattuale di questa, nella gestione del Pisa Sc».
La lotta intorno alla proprietà del club nerazzurro ha così creato scompiglio e il Pisa Sc ha rischiato di non iscriversi. «Alla fine - continua Taccori - l'iscrizione al campionato è stata garantita da due dirigenti del Pisa Sc, ma i tanti problemi avuti in estate, non hanno permesso di approntare una rosa competitiva per la categoria. Ci poniamo l'obiettivo della salvezza».
Girone D. Bellani, San Giuliano, San Sisto, Sporting Club Calci e Tirrenia cercheranno di tenere testa alle super favorite del girone: Antignano e Atletico Forcoli. Bellani in campo a Gagno contro il Livorno 9 con molte novità: «Abbiamo tagliato dieci ragazzi della passata stagione - racconta mister Iago Tamagno - ma con l'accordo stretto con il Pisa Ovest, potremo attingere da una Juniores competitiva. L'inizio in Coppa è stato positivo. La società punta al mantenimento della categoria senza passare dai play-out come lo scorso campionato».
San Giuliano e San Sisto se la vedranno nel primo derby cittadino della stagione, mentre sale l'attesa per gli esordi stagionali di Tirrenia e Calci. «Iniziamo subito con l'Antignano - dice Diego Carboni, allenatore per il quinto anno consecutivo del Tirrenia - una delle favorite alla vittoria finale. Anche se abbiamo cambiato molto, il nostro resta un gruppo fantastico, in cui riescono a convivere due anime diverse: quella pisana e quella livornese. In 53 anni di storia, lo scorso campionato abbiamo raggiunto per la prima volta i play-off di categoria e di questo va dato merito soprattutto alla famiglia Corti proprietaria del club. La società ha lavorato molto in estate e per rafforzare la rosa ha inserito diversi ragazzi di valore. Ho buone sensazioni e con le giuste motivazioni, la squadra potrà lottare nelle posizioni di vertice e agganciare ancora una volta gli spareggi promozione». Esordio interno con il Fabbrica per il Calci di mister Andrea Timpani: «La squadra - spiega - è cambiata molto rispetto alla passata stagione. La società ha puntato sui giovani e su dei calciatori in cerca di riscatto. La nostra prima missione è quella di riuscire ad amalgamare il gruppo nel più breve tempo possibile, solo dopo potremo capire le reali possibilità del collettivo. A Calci si è investito negli impianti e da quest'anno potremo allenarci anche sul sintetico».
Carlo Palotti
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